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YPG: 2422 soldati turchi e mercenari uccisi nel 2018

YPG: 2422 soldati turchi e mercenari uccisi nel 2018

L’Ufficio Stampa delle YPG ha annunciato che 2422 membri dell’esercito turco occupant e dei mercenari alleati sono stati uccisi nel 2018, mentre 544 combattenti YPG sono caduti martiri.

L’Ufficio Stampa delle Unità di Protezione Popolare (YPG) ha reso noto il bilancio della resistenza per il 2018.

Di seguito il teso completo della dichiarazione delle YPG.

“Il popolo del Kurdistan, che conduce una giusta battaglia per proteggere i valori fondamentali dell’umanità e in particolare dei popoli del Medio Oriente, ha di nuovo recentemente guidato la lotta al male nella forma dell’ISIS. Il nostro popolo e i nostri combattenti lottano contro le barbarie dell’ISIS e l’invasione turca, opponendo una resistenza leggendaria.

Oggi la nostra lotta è diventata una resistenza leggendaria, che include centinaia di combattenti internazionalisti da tutto il mondo e garantisce la coesistenza dei popoli nel Nord della Siria e nel Kurdistan Rojava. Il 2018 è divenuto un anno in cui la nostra lotta ha fatto grandi progressi e si è posta alla ribalta nella regione. Nel momento in cui l’ISIS si trovava sull’orlo del collasso, il nostro popolo ha dovuto lottare contro i tentativi di invasione della Turchia. Di seguito il bilancio delle battaglie e della resistenza dei nostri combattenti durante l’anno.

1- Bilancio della resistenza di Afrin che iniziò il 20 luglio e finì il 18 marzo.

Attacchi aerei: 1098
Attacchi con armi pesanti: tra 3577 e 4000
Scontri: 900
Operazioni dai risultati non chiari: 176
Veicoli e velivoli militari distrutti: 2 elicotteri da combattimento, 2 velivoli senza pilota, 122 veicoli militari, 2 auto-bomba, 1 moto
Veicoli militari danneggiati: 32 (carri, VTT, blindati)
Civili uccisi: 224 (51 bambini, 42 donne)
Civili feriti: 650 (87 bambini, 93 donne)
Soldati turchi e mercenari uccisi: 2422
544 combattenti sono caduti martiti durante la resistenza, in conseguenza dei pesanti attacchi aerei e degli scontri con le forze occupanti.

2- Bilancio della seconda fase della resistenza di Afrin, iniziata il 18 marzo.

Le nostre unità ad Afrin hanno condotto 147 operazioni contro l’esercito invasore turco e i suoi proxy jihadisti. In conseguenza di uccisioni, raid, imboscate e azioni dinamitarde:

  • 350 terroristi sono stati uccisi (65 soldati turchi e 258 mercenari)
  • 18 AK-47, 1 mitragliatrice MG-3, 2 pistole insieme con una gran quantità di munizioni sono state catturate
  • I risultati di 5 operazioni non sono stati chiariti
  • 36 veicoli militari, 1 VTT, 1 pick-up, 3 moto, 1 T55 da quartier generale sono stati distrutti; 4 veicoli militari sono stati danneggiati
  • L’esercito invasore turco ha condotto operazioni di perlustrazione su larga scala con la partecipazione di centinaia dei suoi mercenari e con copertura area ad Afrin 13 volte. Tutte le operazioni si sono concluse senza ottenere alcun risultato.
  • Dal 18 marzo March 18, 56 combattenti, tra cui 16 delle YPJ, sono caduti martiri negli attacchi aerei. 1 dei nostri combattenti è stato ferito e un altro catturato gravemente ferito.

3- Durante il 2018, l’esercito occupante turco ha attaccato le basi e le postazioni dei nostri combattenti, nonché insediamenti civili, violando i confini.

  • L’esercito invasore turco ha attaccato postazioni dei nostri combattenti e insediamenti civili 53 volte
  • 13 civili (3 bambini) sono stati feriti, 2 civili (1 bambino) uccisi negli attacchi
  • 2 combattenti delle forze Sanadid, 2 delle Forze di Autodifesa e 2 giornalisti sono stati feriti
  • Un velivolo senza pilota dell’esercito turco è stato catturato dai nostri combattenti a Kobani
  • I nostri combattenti hanno risposto agli attacchi secondo le regole di ingaggio e la legittima autodifesa
  • 2 soldati sono stati uccisi nelle operazioni delle nostre forze

4- Durante il 2018, le Unità Anti-Terrorismo (YAT) hanno condotto 45 operazioni contro l’ISIS e altre cellule dormienti in tutto il Rojava e la Siria Settentrionale. Le Squadre per le Operazioni Speciali hanno anche condotto 590 azioni.

  • 107 terroristi dell’ISIS, tra cui 5 stranieri, sono stati catturati nelle operazioni
  • 204 membri dell’ISIS, tra cui 2 capi e 31 terroristi di altre cellule dormienti che si stavano preparando per attacchi, sono stati uccisi
  • 161 membri dell’ISIS sono stati feriti
  • 55 attacchi sono stati sventati
  • 6 donne e un bambino Yazidi sono stati salvati dall’ISIS
  • 25 veicoli e una moto sono stati distrutti, 8 veicoli sono stati danneggiati
  • Le nostre unità hanno confiscato una gran quantità di esplosivi, 1345 mine, 2 auto-bomba, 35 missili, 3 granate anticarro, 11 mortai con bombe, 126 granate per SPG-9, 575 AK-47, 3 armi LAV e 2 razzi, 3 mitragliatrici pesanti DShK da 12,7 mm, 6 mitragliatrici pesanti ZPU da 14,5 mm, munizioni per M2 Browning, 6 A4, 40 BKC, 12 fucili di precisione Dragunov, 15 fucili G3, 17 fucili M16, 27 RPG e 267 testate, 1004 granate, 121 gilet esplosivi, 7 binocoli, 11 pistole con le munizioni, 4 dispositivi radio, 19 telefoni cellulari

5- Il 2018 è stato un lungo anno di resistenza e dure battaglie in tutto il Rojava e la Siria Settentrionale. 894 combattenti sono caduti martiri durante il 2018: 600 ad Afrin, 201 durante l’operazione Jazeera Storm, 61 in conseguenza di incidenti stradali o di altro tipo, 20 per malattie, 7 durante operazioni di sminamento a Raqqa e 5 dei nostri compagni per via degli attacchi dell’esercito invasore turco.”

© 2013 UIKI Onlus Team

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