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UIKI: La guerra di Erdogan contro la libertà di stampa arriva in Italia

UIKI: La guerra di Erdogan contro la libertà di stampa arriva in Italia

La guerra del AKP contro i media Curdi e dell’opposizione democratica contro il Regime continua.
Ancora una volta dobbiamo denunciare l’assordante silenzio che sta interessando i media Internazionali e Italiani su i recenti avvenimenti che hanno visto coinvolto anche il territorio italiano. Un Silenzio che ancora una volta si trasforma in complicità.

Una tv curda, Med Nuce, che trasmetteva dal Belgio ma che ha sede legale in Italia, è stata oscurata nei giorni scorsi per effetto di pressioni arrivate dalla Turchia.

Un segnale gravissimo che segue la dura repressione successiva al tentativo di colpo di Stato che ha ulteriormente aggravato la drammatica situazione democratica in Turchia. Repressione che non ha risparmiato il mondo degli accademici, degli intellettuali, i rappresentanti politici curdi e gli attivisti ed in genere le forze democratiche che hanno espresso un forte rifiuto del ritorno ad uno stato di guerra e che si sono visti invece colpire da un’ondata senza precedenti di arresti per reati d’opinione.

Di seguito al recente colpo di Stato, la volontà di controllare i media da parte dello Stato fascista turco di Recep Tayyip Erdogan ha rafforzato gli episodi continui di censura con l’obiettivo di eliminare e silenziare tutti i mezzi di Comunicazione che raccontano la guerra sporca in corso in Turchia. In queste settimane per questo sono stati arrestati centinaia di giornalisti, corrispondenti, e proprietari di media; piu di 12 canali televisivi e 11 stazioni radiofoniche sono state chiuse. Tra di queste sono state colpite in maniera particolare Zarok TV (canale curdo per bambini), TV 10 (il pubblico di destinazione sono gli aleviti), Jiyan TV (favorisce il dialetto curdo in pericolo il”Kirmancki”) e Hayat TV (focalizzato sulla classe lavoratrice e i suoi problemi).

Canali televisivi curdi e non governativi che hanno sempre operato nel rispetto della lagalità e che stavano trasmettendo secondo la norme della legge turca. Nonostante questo grazie a uno speciale decreto legge e senza l’approvazione del parlamento sono stati vietati illegalmente.
Un tentativo molto simile dell’attacco del governo turco contro i media liberi sta avendo luogo anche in Europa. La compagnia francese Eutelsat cominciando dalla scorsa settimana sospeso il canale TV curdo Med Nuçe (canale notiziario in turco) e Newroz Tv (canale televisivo che privilgia il Kurdistan orientale e l’Iran).

Tutti canali hanno decine di volontari, e contribuiscono allo sviluppo della cultura e della lingua curda con le loro trasmissioni nei diversi dialetti curdi.

I curdi continuano a lottare per uno statuto giuridico autonome da centinaia di anni utilizzando il legittimo diritto all’autodifesa con l’obiettivo di una via d’uscita dalla crisi globale crisi modiali attraverso una soluzione democratica. Nessuno potrà eliminare la lotta di liberazione e autodeterminazione del popolo curdo dallo scenario internazionale.

Con questa decisione, Eutelsat diventa sostenitore e partner della politica di attacco di Recep Tayyip Erdogan e dell’AKP contro i media indipendenti.

Ci rivolgiamo per questo a Eutelsat perchè ritiri questa decisione offensiva delle norme legali e dei principi di libertà di stampa e di opinione.

Chiamiamo quindi l’opinione pubblica e la stampa internazionale e italiana a dare risalto a questi avvenimenti e dare segnali di solidarità e di rispetto della legalità per difendere questi diritti universali messi sotto attacco.

Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia – UIKI Onlus

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