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UIKI: I curdi Yazidi di nuovo sotto attacco

UIKI: I curdi Yazidi di nuovo sotto attacco

Continuano gli attacchi da parte di un gruppo affiliato al KDP (Partito Democratico in Iraq-Kurdistan) nel comune di Khanesor a Shingal ( che ospita gli yazidi) nella regione di Sihele. I primi attacchi sono avvenuti con colpi da fuoco dell’ artiglieria nei quartieri civili. Ci sono delle vittime tra i civili e i combattenti yazidi (YBS)

Non è un caso che questi attacchi contro gli yazidi da parte delle forze KDP- fedeli a Massoud Barzani si sono verificati subito dopo i suoi incontri con lo Stato turco, dopo la sua visita ad Ankara. KDP e AKP hanno lanciato un attacco congiunto contro i yazidi dopo essere stati attaccati da ISIS e abbandonati dal KDP nel mese di agosto 2014. Secondo le informazioni provenienti dalla regione gli aggressori dei yazidi sono combattenti addestrati dai turchi a Bashiqa (nei pressi della regione di Mosul in Iraq). Questi attacchi contro i Yazidi sono del tutto inaccettabili, perchè vivono in condizioni estremamente difficili in particolare dopo l’attacco di ISIS.

Prima dell’attacco il presidente turco Erdogan aveva mirato Shingal e minacciato la sua gente, nella sua retorica anti-curda. Il mondo e i curdi non tollereranno il coinvolgimento del KDP in questa sporca alleanza. L’obiettivo dell’ AKP nelle minaccie contro gli yazidi a Shingal sono chiari, affossare le vittorie dei curdi, sconfiggere la rivoluzione in Rojava, indebolire la lotta contro l’ISIS e provocare una guerra intra-curda.

Invitiamo il KDP a prendere posizione contro questa politica storicamente oscura e fermare immediatamente tutte le ostilità. Le forze affiliate al KDP devono ritirarsi nelle loro posizioni originali.

Il popolo kurdo e i suoi amici devono resistere contro questo attacco, condannarlo e sollecitare gli aggressori a ritirarsi. Queste forze che hanno bombardato i quartieri civili sono asservite alle politiche statali turche. Gli attacchi significano sostegno morale ad ISIS. Non possiamo accettare che il popolo yazida subisca un altro massacro, avendone già subiti molti nella loro storia.

Facciamo appello al nostro popolo, alle nostre istituzioni, ai partiti kurdi e a tutte le forze umanitarie sostenere il popolo yazida e fare pressione verso il KDP per cessare immediatamente le ostilità e ritirarsi nelle sue posizioni originali.

Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia

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