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Opuscolo: Praticare la libertà contro la guerra senza fine del sistema patriarcale: DONNE CURDE IN IRAQ, SIRIA, EUROPA

Opuscolo: Praticare la libertà contro la guerra senza fine del sistema patriarcale: DONNE CURDE IN IRAQ, SIRIA, EUROPA

DonneCurdeAtti del convegno dell’11 ottobre 2014 Roma

Edizione a cura di: Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia (UIKI Onlus) & Punto Rosso

La pubblicazione degli atti di questo convegno, il primo del genere e con questo tema in Italia, è per noi molto importante, anche perché cade in un momento in cui il mondo pare essersi finalmente accorto di quanto succede in Kurdistan. Un’attenzione nata purtroppo solamente in seguito ai massacri dello scorso agosto nei confronti dei curdi ezidi a Şengal, cui sono seguiti stupri e rapimenti di donne ezide da parte dei miliziani jihadisti, e a causa della perdurante grave situazione dell’assedio di Kobanê, più che per la rivoluzione attuata in Rojava da due anni a questa parte, con la dichiarazione dell’autonomia democratica e dei tre cantoni di Jezire, Afrin e Kobanê.

Soprattutto l’attenzione si è concentrata sulle donne che resistono agli attacchi di daesh (conosciuto in Occidente come Stato Islamico, IS o ISIS) in Rojava, ma spesso in maniera superficiale, fermandosi all’estetica romantica della donna combattente. Molti degli interventi di questo convegno rovesciano questo immaginario falsato, dando conto di come il movimento delle donne curde fin dalla sua nascita abbia lavorato per molto tempo per costruire il risultato che è possibile vedere oggi, con la straordinaria partecipazione delle donne alla resistenza che la città – con il suo modello alternativo di democrazia dal basso – oppone a IS praticamente con le sole proprie forze, finora ignorata dalla comunità internazionale e ostacolata attivamente dalla Turchia che sostiene invece l’avanzata degli jihadisti.

Dedicato a Arîn Mîrkan
Collana Varia, pagg. 96, 4 euro.

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