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BOLLETTINO DEL MONDO KURDO
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Grammatica Curda in Lingua Italiana
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RAPPORTO
DEL CPT SULLA CONDIZIONE DI OCALAN
Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT) ha diffuso
un rapporto sulla condizione detentiva di Abddullah Ocalan con la
replica del governo turco. Secondo il rapporto le condizioni stanno
migliorando e comunque saranno monitorate da rapporti mensili.
Di seguito i rilievi del CPT e la replica del Segretario di Stato turco.
Il CPT chiede perché ad Ocalan sia impedito il contatto con
gli altri detenuti nel corso degli esercizi all’aria aperta.
Lo Stato turco replica che ciò accade perché
Ocalan è stato sottoposto ha punizione disciplinare ed
è per questo perché ha solo due ore per
incontrarsi con gli altri e non quattro.
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CPT: BRIEFING:Legge Ocalan? Leggi speciali nel nuovo diritto turco
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INIZIATIVA INTERNAZIONALE
Dal 1° giugno 2005 gli avvocati di Abdullah Ocalan non hanno più alcun contatto con il loro assistito. Ai familiari del leader kurdo, in maniera del tutto arbitraria, da tre mesi vengono vietati i permessi per far visita al loro parente. Secondo i suoi avvocati, lo stato di salute di Abdullah Ocalan è sensibilmente peggiorato durante il primo semestre del 2005. A seguito dello stato di totale isolamento, non si conoscono le attuali condizioni del leader kurdo. Nell’ambito del processo di adeguamento alle richieste dell’UE, la riforma del diritto penale turco ha ottenuto lodi e riconoscimenti. All’ombra delle riforme UE, meno conosciute sono tuttavia le norme speciali, che in fin dei conti mettono nuovamente in discussione le riforme attuate. Questa situazione è ampiamente manifesta nel caso Ocalan.
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INDICE
* Sulla fase di tregua armata nell’ambito della Questione Kurda * Cronologia degli avvenimenti * Opinioni riguardo all’iniziativa degli intellettuali e alle dichiarazioni del presidente del consiglio Erdogan: * La condotta dell’esercito: * Una riunione del Consiglio per la Sicurezza Nazionale volta a sabotare la nuova fase * Obiettivo degli attacchi: la politica legale * Il ruolo dei media turchi: destabilizzazione, sciovinismo e propaganda di tipo psicologico * Sono state inasprite le condizioni d’isolamento di Abdullah Ocalan * Assalti in occasione di manifestazioni a pacifiche dimostrazioni e tentativo di provocare un conflitto turco-kurdo * S’inasprisce l’atmosfera anti-kurda * Aggressioni ai media kurdi * Il 7 settembre 2005 era possibile leggere su Hurriyet quanto segue: * Il comportamento di kurde e kurdi durante tale periodo * La popolazione si reca nelle zone di operazioni * Ritorno allo stato d’emergenza * Un confronto delle posizioni di entrambe le parti * In seguito si sono avuti i seguenti sviluppi * Bilancio sintetico delle manovre militari
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CPT: INIZIATIVA INTERNAZIONALE - SPECIALE Dossier Nr.3
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*Internationale Initiative Freiheit für Abdullah Öcalan Frieden in Kurdistan Pf.: 100511, D-50445 Köln Tel: +49 221 130 15 59 Fax: +49 221 139 30 71 E-Mail: info@freedom-for-ocalan.com Url: www.freedom-for-ocalan.com In collaborazione con *Iniziativa Italiana Libertà per Abdullah Öcalan e-mail: liberta_per_ocalan@hotmail.com *ASRIN HUKUK BÜROSU Tel: +90 212 292 9551 Fax: +90 212 292 9553 Asmalimescit mah. Seyhbender Sok 18/3 Tünel-Beyoglu / ISTANBUL
INDICE *La "Lex Ocalan" è un boomerang o nulla di nuovo dalla Turchia *Condizioni attuale di salute e di detenzione di Abdullah Ocalan - a cura dello studio legale di Asrin *IHD: Continueremo a batterci per Ocalan!- Comunicato Stampa dell'Associazione dei diritti Umani (IHD) *Dichiarazioni apparsa sulla stampa turca riguardo alla prossima decisione della Corte Europea dei Diritti Umani relativa alla rivisione del processo a carico di Abdullah Öcalan
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CPT: Brifing:Il caso Öcalan,cartina di tornasole....
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6 anni in isolamento, sei anni di tortura. Il caso Öcalan, cartina di tornasole per la politica dei Diritti Umani in Turchia ed in Europa.
Il 15 febbraio 1999 il leader curdo Abdullah Öcalan fu forzatamente trasportato dal Kenia in Turchia. Veniva fuori da una settimana terribile tra Damasco, Mosca, Atene, Roma, Amsterdam. Lo si può solamente definire una conclusione di un atto piratesco contrario ad ogni norma di diritto internazionale, al quale vi hanno preso parte la CIA, il MIT e il Mossad. Esso rappresenta il fallimento totale della scandalosa cultura europea del Diritto.
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CPT: INIZIATIVA INTERNAZIONALE - SPECIALE Dossier Nr.2
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*Internationale Initiative Freiheit für Abdullah Öcalan Frieden in Kurdistan Pf.: 100511, D-50445 Köln Tel: +49 221 130 15 59 Fax: +49 221 139 30 71 E-Mail: info@freedom-for-ocalan.com Url: www.freedom-for-ocalan.com In collaborazione con *Iniziativa Italiana Libertà per Abdullah Öcalan e-mail: liberta_per_ocalan@hotmail.com *ASRIN HUKUK BÜROSU Tel: +90 212 292 9551 Fax: +90 212 292 9553 Asmalimescit mah. Seyhbender Sok 18/3 Tünel-Beyoglu / ISTANBUL
Contenuto: •Decisione definitiva nel procedimento Ocalan in marzo. •La soluzione della Questione Kurda e la libertà di Ocalan, di Mahmut Sakar. •La detenzione di Ocalan è tortura. Briefing dell'Iniziativa Internazionale. •Imrali 2005 - Pietra miliare dei diritti umani e della democrazia. Documentazione di un appello dell'Iniziativa Internazionale. •Nemmeno Mandela era così isolato come Ocalan / Intervista ai partecipanti alla delegazione tedesco-sudafricana che è stata in Turchia per esaminare le condizioni di detenzione di Ocalan. •Le tre fasi del piano per l'azione contro Ocalan e il PKK / Intervista di Ali Ongan con l'esperto militare Paul McCarthy.
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CPT: L'isolamento di Ocalan è una tortura permanente
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Internationale Initiative e Iniziativa Italiana Freiheit für Abdullah Öcalan - Frieden in Kurdistan Pf.: 100511, D-50445 Köln Tel: +49 221 130 15 59 Fax: +49 221 139 30 71 E-Mail: info@freedom-for-ocalan.com , liberta_per_ocalan@hotmail.com Url: www.freedom-for-ocalan.com
INIZIATIVA INTERNAZIONALE BRIFING: Dal 16 gennaio, una delegazione mista di tedeschi e sudafricani si trova in Turchia per verificare le condizioni di isolamento di Abdullah Ocalan. Durante una conferenza stampa insieme agli avvocati di Ocalan, nella sede dell'IHD ad Istanbul, il portavoce tedesco prof. dr. Norman Paech ha esposto le motivazioni della delegazione.
A seguito delle notizie sulle condizioni di salute di Ocalan, si è deciso di verificare la situazione sul posto. Non è stata concessa l'autorizzazione a visitare personalmente Ocalan nella prigione di Imrali. Si tuttavia degli incontri con gli avvocati di Ocalan, con le associazioni per i diritti umani e con alcuni partiti politici. Secondo Paech, le condizioni di isolamento di Ocalan equivalgono ad una tortura permanente. Questo rappresenta una lesione dei diritti dell'uomo. Inoltre il caso di Ocalan non si può considerare separatamente dalla questione kurda. Di questo si è parlato anche durante gli incontri.
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CPT: SPECIALE DOSSIER: Libertà per Ocalan n1
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In collaborazione con *Internationale Initiative Freiheit für Abdullah Öcalan Frieden in Kurdistan Pf.: 100511, D-50445 Köln Tel: +49 221 130 15 59 Fax: +49 221 139 30 71 E-Mail: info@freedom-for-ocalan.com Url: www.freedom-for-ocalan.com *Iniziativa Italiana Libertà per Abdullah Öcalan e-mail: liberta_per_ocalan@hotmail.com *Asrin Hukuk Burosu (l'Ufficio Legale di Asrin) Tel: +90 212 292 9551 Fax: +90 212 292 9553 Asmalimescit mah. Seyhbender Sok.18/3 Tünel- Beyoglu / ISTANBUL
Contenuto: •Briefing sulla situazione attuale nel caso Öcalan. Di Mahmut Sakar, avvocato difensore di Abdullah Öcalan. •Presa di posizione di Murat Karayilan, Presidente del Comitato di Difesa del Congresso del Popolo del Kurdistan (Kongra-Gel), in riferimento agli attacchi ad Abdullah Öcalan ed ai suoi avvocati e sulle estese operazioni militari dell´esercito turco nei territori kurdi di Turchia. •Intervista con l´ex premier turco Bülent Ecevit, sui retroscena della cattura e del trasferimento in Turchia di Öcalan. Dal quotidiano “RADIKAL” di Murat Yetkin. •Briefing dell’Iniziativa Internazionale in occasione della ricorrenza dell’inizio dell’odissea di Abdullah Öcalan: OTTOBRE NERO, SERVIZI SEGRETI, TURCHIA. UNIONE EUROPEA E CASO ÖCALAN.
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Postato da ferman il Monday, 12 July @ 18:51:45 CEST (374 letture)
(Leggi Tutto... | CPT)
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ASRIN HUKUK BUROSU
Tel. +90 212 292 95 51/52 Fax. +90 212 292 95 53
Adres: Asmali Mescit Mah. Sehbender Sok. No: 18/3 Tunel
Beyoglu – Istanbul
Istanbul, 13 agosto 2003
Al Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura, dei Trattamenti e delle Pene Disumane e Degradanti
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in costruzione
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Postato da ferman il Wednesday, 07 July @ 10:39:32 CEST (360 letture)
(Leggi Tutto... | CPT)
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preso atto delle notizie allarmanti che il collegio di difesa del Presidente Abdullah Ocalan ha diffuso in un suo comunicato indirizzato ai giuristi, agli intellettuali e alla società civile europea, e in coerenza con l’impegno da sempre avuto a sostegno della giusta lotta del popolo Kurdo, esprime la più ampia e attiva solidarietà con gli avvocati e i giuristi impegnati in Turchia a difesa dei diritti umani e delle fondamentali garanzie giuridiche.
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Rapporto sull’indagine relativa
ai reclami per la condizione d’isolamento nella
Prigione di Massima Sicurezza di Imrali
Argomento dell’istanza
I familiari e i rappresentanti legali del signor Abdullah Ocalan, che è unico ospite, tenuto in condizione d’isolamento, nella Prigione di massima sicurezza di Imrali, hanno presentato richiesta presso la sede principale della nostra Associazione, esponendo le loro lamentele e preoccupazioni sia in forma scritta che oralmente.
I proponenti, Mehmet Ocalan (il fratello), Havva Keser e Fatma Ocalan (le sorelle) e i rappresentanti legali dello Studio Legale Asrin, hanno chiesto all’Associazione d’indagare sulla situazione riportata nella loro istanza; nello specifico sul fatto che non è stato loro permesso di far visita al signor Ocalan a decorrere dal 27 novembre 2002; sul fatto che il loro diritto a fargli visita, stabilito in una volta a settimana (di mercoledì), è stato violato adducendo sempre la stessa scusa, che vi erano cattive condizioni meteorologiche; che da 10 settimane (70 giorni) non erano in grado di vederlo e che questo li rendeva seriamente preoccupati riguardo a possibili violazioni dei diritti del signor Ocalan alla vita e a non essere sottoposto a torture e a trattamenti inumani.
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ASRIN HUKUK BUROSU
Tel. +90 212 292 95 51/52 Fax. +90 212 292 95 53
Adres: Asmali Mescit Mah. Sehbender Sok. No: 18/3 Tunel
Beyoglu – Istanbul
Istanbul, 10 maggio 2003
Al Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura, dei Trattamenti e delle Pene Disumane e Degradanti
Rapporto d’aggiornamento a riguardo dello stato di salute di Abdullah Ocalan
Il Vostro Comitato già in precedenza, per tre volte, ha visitato e verificato le condizioni di detenzione del nostro cliente Abdullah Ocalan, che si trova imprigionato e confinato da solo in una cella nel carcere chiuso di Imrali.
Nelle nostre precedenti relazioni, scritte ed orali, a Voi presentate, abbiamo tentato di spiegare che il Sig. Ocalan si trova sottoposto a vari trattamenti ed è tenuto in condizioni che violano la legge sulla discriminazione e il principio d’eguaglianza e che ciò è una violazione degli standard fondamentali sui prigionieri e i detenuti.
Vorremmo dichiarare che ancora oggi queste condizioni negative continuano ugualmente. Inoltre, in aggiunta a questi problemi, dei quali Vi abbiamo precedentemente informato, vorremmo qui aggiungere un altro problema che è, secondo l’opinione del nostro cliente ed anche secondo la nostra, di fondamentale importanza.
Nel suo incontro con i suoi legali, il 6 agosto 2003, il sig. Ocalan ha dichiarato che i suoi problemi di salute sono diventati ancora più gravi e ci ha chiesto di prendere delle iniziative riguardo a tale questione.
Come noto, il nostro cliente da quasi 5 anni si trova in regime di isolamento in una cella ad Imrali. Queste condizioni di isolamento, sotto le quali il nostro cliente è tenuto, insieme alle condizioni climatiche ed ambientali dell’isola, gli hanno causato problemi fisici e psicologici. Il nostro cliente ha parlato dei suoi problemi di salute nel corso dei nostri incontri in tante date diverse e ha anche dichiarato d’avere bisogno di essere sottoposto ad un esame complessivo della sua salute. Come suoi avvocati siamo ricorsi alle istituzioni competenti in Turchia, che sono il Dipartimento della Giustizia, la Direzione Generale del sistema penitenziario e carcerario e il Procuratore capo di Bursa, spiegando lo stato di salute del nostro cliente e chiedendo che egli sia sottoposto a esame da medici specialisti. Comunque, secondo un’attenta lettura dei rapporti che sono stati inviati alla Corte Europea per i Diritti Umani, che abbiamo ottenuto anche noi, abbiamo potuto constatare che gli esami medici cui il nostro cliente è stato sottoposto non consistevano in altro che nella misurazione della pressione sanguigna, della temperatura e simili e, visto che il medico aveva avuto soltanto quindici minuti di permesso per visitare il nostro cliente, gli è stato impossibile definire una diagnosi corretta o prescrivergli una terapia a lungo termine.
Durante l’ultima visita legali-cliente, che si è tenuta il 6 agosto 2003, egli ha dichiarato che le sue condizioni di salute stavano segnatamente deteriorandosi sottolineando la necessità di un intervento urgente. Riteniamo che sarebbe più appropriato esprimere le richieste e i reclami del Sig. Ocalan attraverso le sue proprie parole.
“Secondo la prospettiva della salute, le condizioni, fisiche, ambientali e climatiche di Imrali per il corpo sono molto deterioranti. L’effetto dell’aria umida è pesante, ho un’angina cronica. Ciò mi causa un’infezione alla gola che produce uno sfogo. Questo sfogo è peggiorato, specialmente da un anno a questa parte. Alcune volte ho bisogno di pulirmi questo muco dalla gola ogni minuto. Uno sfogo liquido interno diventa sempre più consistente. Questo ha causato una sensazione di bruciore alla lingua e al palato, sto perdendo il mio senso dell’olfatto, mi lascia senza respiro e mi desta dal sonno. I medici che sono venuti ad Imrali mi hanno prescritto alcune medicine, le stesse di cui facevo uso in passato, faccio uso di un tipo di spray nasale che mi da sollievo temporaneamente, ma che non è efficace nel tempo. Quello di cui sono effettivamente preoccupato è se questi sintomi sono segni di una malattia diversa. Ma, potrebbero essere, per esempio, collegati ai polmoni o ai reni? Sono preoccupato che questi sintomi presto prenderanno un corso pericoloso. Non credo che sia possibile risolvere le mie condizioni attuali all’interno della struttura amministrativa di Imrali. A questo proposito, se si considera l’importanza della mia salute per la Turchia e il popolo kurdo, non credo che i miei problemi di salute dovrebbero essere ignorati. Per questa ragione credo che il Comitato contro la tortura del Consiglio d’Europa dovrebbe visitare l’isola per verificare personalmente le mie condizioni. C’è bisogno di stabilire se le condizioni di qui siano o non siano conformi agli standard e ai principi del Comitato. La mia richiesta al Comitato è quella di venire qui con una squadra di medici, così che io possa essere sottoposto ad un check-up completa. Da 5 anni sto rimanendo da solo nell’isola di Imrali. Questa squadra di medici dovrebbe passare 24 ore con me, nella mia camera, per monitorare. Nel rapporto medico che prepareranno, tenendo in considerazione le condizioni climatiche e di vita, se io possa o non vivere in queste condizioni, quanto tempo ancora la mia costituzione corporea potrebbe resistere a queste condizioni e deve stabilire quanto ancora potrei rimanere qua.”
Siamo preoccupati che il più fondamentale dei diritti del nostro assistito, il diritto a vivere, sia minacciato. È per questo che vogliamo sottolineare l’importanza a che il Vostro Comitato prenda le precauzioni che mettano sotto protezione le condizioni di vita e dei problemi di salute del nostro assistito.
Per la serietà con cui il Vostro Comitato da importanza all’argomento, per fornire condizioni più dettagliate a riguardo delle condizioni di salute e di vita del nostro assistito, con lo scopo di riferirvi le nostre osservazioni, ritenendo che sarebbe di beneficio che c’incontrassimo direttamente, chiediamo un incontro con il Vostro Comitato in una data a Voi conveniente.
Auspicando in una Vostra risposta positiva e augurandoVi buon lavoro, salutiamo distintamente.
Avv. Aysel TUGLUK
Avv. Bekir KAYA
Avv. Mahmut SAKAR
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a cura di Federica Sorge
Il giorno 12 Marzo 2003 la Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata sul ricorso presentato da Ocalan, ne rendiamo brevemente conto in quest’appendice.
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DALLA CHIUSURA DEL DTP AGLI ARRESTI DI MASSA DI SINDACI
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BDP: IL PROGETTO DI AUTONOMIA DEMOCRATICA
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RAPPORTO DELLA DELEGAZIONE NEWROZ 2008
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BIENALE PADILIONE KURDISTAN
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Turismo solidale in Kurdistan
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