LE
DIGHE E LE CENTRALI TERMICHE
SONO STRUMENTI DI INVASIONE E DISTRUZIONE DEL KURDISTAN.
Due settimane fa avevamo avvisato
sia la nostra popolazione che il pubblico a non partecipare alla
costruzione
delle dighe, che sono parte dell’attento progetto di
rioccupazione del Kurdisan
da parte delle forze nemiche.
Lo Stato turco sta continuando
con l’invasione del Kurdistan attraverso la costruzioni di
centrali energetiche
e miniere a cielo aperto.
Precedentemente avevamo affermato
che l’approccio turco, lungi dall’avere dei fini
positivi, è teso a
distruggerne il tessuto culturale e sommergere il patrimonio
artistico
del Kurdistan sotto l’acqua delle dighe.
Noi, inoltre, dicemmo: “L’ovvio
fine di costruire le dighe sul confine è quello di
minacciare il patrimonio
artistico e ambientale del Kurdistan. Gli attacchi distruttivi dello
Stato
turco non sono limitati a quelli dell’esercito ma comprendono
anche un attacco
totale alla geografia e alla storia del Kurdistan. Un altro obbiettivo
che la
Turchia intente ottenere con la costruzione delle dighe è
quello di creare una
vasta area spopolata compresa tra le dighe, chiamata Zona di Sicurezza,
riempirla di militari per poter così completare
l’annientamento del Kurdistan.
Ciò è ancora più
chiaro oggi con
la Turchia che continua a seguire i suoi sporchi piani
strumentalizzando il
nostro popolo. L’ultima mossa è stato
l’avvio della costruzione di una
centrale termoelettrica nella nostra Zona di Guerriglia presso il
Massiccio del
Cudi. È evidente il tentativo di restringere la nostra zona
d’azione. Le prime
zone nelle quali il nemico ha iniziato a mettere in pratica il suo
piano sono
state: Bilika, Cilbiyan, Serga, Nerdus, Rusor, Bespin, Avkamasiya e
Xinis.
L’obbiettivo di questi cantieri è di spostare
nella zona di migliaia di soldati
con la scusa di metterli di guardia ai cantieri. Dato che il nemico non
può
vincere solo col suo potere militare cerca di farlo utilizzando i
civili,
specialmente quelli più vicini ai nostri patrioti ed ai
nostri martiri. Come
guerriglieri delle Forze di difesa del popolo (HPG) abbiamo sempre
mantenuto un
atteggiamento estremamente sensibile verso il nostro popolo,
consapevoli che il
nemico cerca di mettere le HPG contro gli interessi del popolo.
Il nostro popolo deve essere
consapevole dei tentativi del nemico di annientare la guerriglia e non
deve
diventare parte del meccanismo.
Nessuno, specialmente i patrioti,
dovranno partecipare ai lavori di costruzione delle centrali termiche e
delle
dighe. Nessuno deve entrare nell’area. Noi, ancora una volta,
avvisiamo che
nessuna compagnia e nessun lavoratore deve andare a lavorare in
quell’area. In
caso contrario non ci sentiremo responsabili degli incidenti che
potranno
capitare nelle vie di collegamento verso i siti in costruzione. Tutti
debbono
capire che non possiamo permettere la distruzione della geografia e
della
natura del Kurdistan”.
Il Comando della Regione del
Botan delle Forze di Difesa del Popolo - HPG
07/05/2010