Una
madre curda e i
suoi figli condannati a morte
Nella
provincia kurda di Urmiyeh
una madre e i
suoi due figli sono stati condannati a morte per aver minacciato la
sicurezza
della Repubblica Islamica di Iran.
Le organizzazioni dei Diritti Umani della provincia kurda dell'Iran
hanno
confermato che Caziye Dervis
Zade, sua figlia Dervis
Zade (19) e suo figlio Fetullah
Dervis Zade (21) sono stati condannati a
morte. Secondo la Corte di Mahabad i tre sospetti hanno messo in
pericolo la
sicurezza dell'Iran.
Secondo Amnesty International, i recenti sviluppi in Iran hanno indotto
il
timore che le autorità iraniane usino ancora di
più le esecuzioni come
strumento per cercare di sedare disordini politici intimidire la
popolazione e
mandare un segnale che il dissenso non è tollerato.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite Philip
Alston ha sostenuto che "per i trattati
internazionali,la
pena di morte può essere eseguita soltanto per crimini molto
gravi. Ho
dimostrato molto chiaramente che quella frase era destinata a fare
riferimento
ai reati che comportano una morte intenzionale di qualche tipo-omicidio
e che
tutti i reati minori non possono essere puniti con la pena di morte.
Ancora,
questa e' una proibizione che le Corti iraniane e il governo Iraniano
hanno consistentemente
trascurato o ignorato".