|
BOLLETTINO DEL MONDO KURDO
|
|
|
Grammatica Curda in Lingua Italiana
|
|
|  |
CONFERENZA PRESSO IL PARLAMENTO EUROPEO SUL “GENOCIDIO DI DERSIM”
|
|
20.11.09 Bruxelles – UIKI-
Il 19 novembre, presso la sede del Parlamento europeo di Bruxelles, il gruppo della “Sinistra unitaria europea, sinistra verde nordica” (GUE/NGL) ha organizzato assieme alla Federazione democratica degli aleviti ed all’Associazione per la ricostruzione di Dersim una conferenza sul genocidio di Dersim il cui documento finale è stato reso pubblico.
Nel documento si evidenzia che la Repubblica turca diede corso a
Dersim, tra il 1937 ed il 1938, ad un genocidio di enormi proporzioni.
Nel 1935 con la promulgazione del cosiddetto “Codice di
Tunceli” composto di 37 articoli furono poste le basi
giuridiche e politiche al genocidio. Solo dopo decenni grazie
all’accesso ai documenti ufficiali dello Stato maggiore e
della Grande Assemblea turca si è venuti a conoscenza che la
pianificazione del genocidio venne ufficialmente stabilita dal
Consiglio dei Ministri il 4 maggio 1937. Il genocidio di Dersim rientra
pienamente nei parametri stabiliti dalle Nazioni Unite per la
definizione di genocidio mentre è stato ancora poco studiato
il ruolo e le responsabilità dello Stato nel grande massacro
degli aleviti.
Il documento finale della Conferenza “1937-38, la vita degli
aleviti e il ruolo dello Stato” presenta una lista di dieci
richieste presentate dalla Comunità alevita per ristabilire
la verità storica del genocidio e che vanno dalla
necessità di rinominare nuovamente Dersim la
città che le autorità turche decisero
arbitrariamente di chiamare Tunceli, di chiedere l’espulsione
del CHP dall’Internazionale socialista alla richiesta di
creare un Museo commemorativo del genocidio nell’edificio che
ospitava l’ex hotel Madimank..
I
partecipanti alla conferenza hanno quindi evidenziato i seguenti
10 punti:
1.
La Repubblica turca deve affrontare la sua storia. Per questo motivo
deve aprire gli archivi segreti e assumersi la
responsabilità che gli derivano dal diritto internazionale
circa il genocidio che ha perpetrato.
2.
Il 17 novembre 1937 ad Elazig fu eseguita la condanna a morte di Seyd
Riza, del figlio e di altri abitanti di Dersim: si deve rendere noto il
luogo della loro sepoltura e chiarire alle famiglie che cosa
è realmente successo.
3.
Si deve far luce sui bambini che sono stati portati via e di cui non si
è più avuta notizia.
4.
Lo Stato turco, i paesi
dell’Europa, gli USA e la Federazione russa devono rendere
disponibili all’opinione pubblica tutti gli archivi relativi
al genocidio che sono in loro possesso, l’Unione europea deve
contribuire alla soluzione del problema.
5.
Il CHP deve uscire dall’Internazionale Socialista
6.
La costruzione di dighe che rendono inabitabile la zona deve essere
interrotta e alla città si deve restituire il nome di Dersim.
7.
I luoghi di culto aleviti devono essere garantiti e le lezioni
obbligatorie di religione per gli aleviti devono essere abolite.
8.
Si devono chiudere
le sedi del Ministero degli affari religiosi, si deve porre fine alla
costruzione di moschee nei villaggi aleviti, così come si
deve porre fine alle politiche di assimilazione.
9.
L’Hotel Madimak, nella provincia di Sivas, che nel 1993
è stato devastato da un incendio che ha causato la morte di
33 fra intellettuali e cantanti, attualmente adibito a ristorante,
dovrebbe essere convertito a museo.
10.
La cosiddetta fase di “Apertura Kurda” non dovrebbe
protrarsi a lungo né durare per un tempo indeterminato. La
cosa più importante è che la Costituzione del
1982 venga modificata, e che nella nuova costituzione si riconoscano le
diverse identità, culture, religioni e che esse siano
garantite per legge. Soltanto in questo modo si può trovare
una soluzione alla questione kurda.
ANF
NEWS AGENCY
|
Pagina Stampabile
Invia questo Articolo ad un Amico
|
|  |
|
DALLA CHIUSURA DEL DTP AGLI ARRESTI DI MASSA DI SINDACI
|
|
|
BDP: IL PROGETTO DI AUTONOMIA DEMOCRATICA
|
|
|
RAPPORTO DELLA DELEGAZIONE NEWROZ 2008
|
|
|
BIENALE PADILIONE KURDISTAN
|
|
|
Turismo solidale in Kurdistan
|
|
|