HAKKARI
Indice:
Aspetti geografici
Aspetti storici
Risorse naturali e del sottosuolo
Struttura sociale e cultura
Folclore
Artigianato
Reperti d’importanza storica
ASPETTI GEOGRAFICI
Hakkari si trova a sud del lago di Van. È circondata a nord da Van, ad ovest da Sirnak, a sud da Duhok e Revanduz, ad est da Urmiye e Usnu.
Morfologia: e’ una zona montagnosa (monti di oltre 4000m), con bellissime e uniche vallate, ricca di altipiani e pianure. Queste montagne sono di formazione geologica di tipo calcarea e granitica. La caratteristica comune è che si tratta di un complesso di antichi vulcani spenti.
Il monte più alto di Hakkari è il Cilo (4116m), conosciuto anche come "Geye Hesin". A nord di Hakkari si trovano il monte Karadag (3762m), il monte Mordag (3807m) e, a sud, i monti Kaval (3358m) e Samur. Tra queste montagne passa il fiume Zap, che si divide in tre ramificazioni verso il monte Karadag, il monte Mordag e il Soratap, proseguendo a scorrere poi verso sud. Al confine meridionale di Hakkari, si trova il monte Sat (3794m) e la catena montuosa "Karadag". Nel mezzo della quale passa il fiume Semzinan, che circonda il monte Sat.
Le catene dei monti, i fiumi che vi scorrono in mezzo, le vallate verdeggianti fanno di questa zona una bellezza unica al mondo.
La regione di Hakkari si estende per 70127 kmq. Yuksekova e’ la più grande pianura dell'area, inoltre ci sono altipiani importanti come: Gever, Farasin, Mergezen, Mandin, Bercelon, Megabuke, Silkani, Kani Delal e Gulan.
Fiumi, laghi e terme: nella zona ci sono due fiumi; Zap e Semdinli che formano, rispettivamente, due laghi il Bay e il Gemyana.
A Beytussebap ci sono grotte naturali e nei pressi si trovano terme d'acqua calda, adatte alla guarigione dei reumatismi e delle malattie della pelle.
ASPETTI STORICI
La regione di Hakkari e’ situata in una zona montagnosa e impervia, recentemente è stato scoperto che proprio quý, nel Botan l’uomo e la cývýlta’ hanno mosso ý primi passi. E’ ýl cuore della Mesopotamia, se ne possono trovare chiare impronte: ci sono esempi evidenti degli antichi ariani (Ittiti). Questa zona si trova all’incrocio della catena montuosa dello Zagros e quella del Toros, dove si sono trovate tracce di uomo risalenti a 40-100 mila anni fa. Si tratta di una zona che offre, infatti, la possibilità di trovare rifugi naturali, oltre che di trovare animali da addomesticare e ogni tipo di prodotto coltivabile.
I graffiti rinvenuti negli altipiani di Tirsin e nella vallata d’Egevirot sulle pareti di alcune montagne, dimostrano che a partire dall’8000 a.C. l’uomo ha cominciato a diventare sedentario proprio in questi luoghi.
Si tratta di una zona strategýcamente importante, infatti, gli ariani intenzionati a sollevarsi contro gli Assiri, e gli altri regni delle epoche precedenti, trovavano riparo qui. Quando è stata fondata la monarchia di Urartu (IX-VI sec. a.C.) la cultura di riferimento era già molto alta, le popolazioni locali acquisivano già una propria identità definita. Quando i Medi hanno portato all’unificazione dei popoli ariani, questa zona è diventata un tutt’uno insieme alle altre aree ariane. Si può comprendere dalle fonei scritte che parsi, macedoni, sassani, romani e bizantini non riuscirono mai ad entrare in quest’area.
All’epoca dell’invasione romana e bizantina dell’Asia, questa zona aveva il nome del Regno “gordyene”, neanche l’invasione musulmana ha avuto successo, infatti questa terra è stata l’ultima ad essere islamizzata. E’ stata una zona fortificata sia per lo stato di Merwani che per l’Impero Eyyubi.
Al tempo dello stato di “Serefhanogullari” (i figli di Serefhan) l’area è rimasta indipendente. Nel 1360, poi, fu costituito lo Stato di Hakkari per mano di Izzettin Ser, anche se esso ha rappresentato un’equilibro nell’area, non è durato molto perché gli inganni degli Ottomani lo hanno fatto fallire.
Si tratta di una zona sviluppatasi indipendente fino al passato più recente. È stata una zona di cui era difficile impadronirsi. Questi vantaggi hanno portato ad una ricca cultura kurda, da qui sono nati intellettuali, letterati e cantanti. Specialmente, tra il XIV e il XIX secolo, famosi intellettuali della zona erano: Ehmede Xani, Serefxan, Sah Pirto, Muratxan, Siyapos, Abdulselam Babi, Eli Termoxi, Eli Heriri, Melaye Bate.
RISORSE NATURALI E DEL SOTTOSUOLO
Metallo e marmo: qui e’ possibile tagliare il marmo che cospargendolo di cera diventa brillante. È conosciuto come marmo magmatico, metamorfico e sedimantario. I marmi veri sono quelli di colore chiaro. A nord-ovest del Kurdistan ci sono due tipi di marmi: il primo è frutto dell’unione di granito, sienite, diorite e gabbro, con conglomeri e brasi. Invece, l'altro è un tipo di marmo originario delle sorgenti d’acqua: travertino e onice. I marmi sono usati nell’industria della ceramica, per le costruzioni dei palazzi, oppure per fare il colore. Il calcio puro e il carbone vengono usati nell’industria dello zucchero, della soda, del concime artificiale.
STRUTTURA SOCIALE E CULTURA
Hakkari secondo la sua conformazione geografica sta tra aspri monti e per questo ne ha tratto vantaggio ha subite invasioni, restando protetta e permettendo lo sviluppo della cultura kurda.
Hakkari non si e’ fatta assimilare molto. Ci sono poche organizzazioni dello stato turco e manca lo sviluppo tecnologico.
Secondo il censimento del 1990 aveva 172.479 abitanti con una densità di 24 persone per km2. Il 98% degli abitanti sono kurdi, il 2% sono Assiriani. Un bel po’ di Assiriani vive nel paese di Beytussebap, invece gli altri sono immigrati nelle metropoli. Tutti i curdi parlano Kurmanci, pur avendo un accento proprio del luogo.
Hakkari è una regione in cui la percentuale di analfabetismo della popolazione è alta. Ci sono scuole statali nelle zone centrali. Dato che i centri sono piccoli e in luoghi aspri, lo stato non ha potuto portare le sue scuole, così nei paesini proprio non ci sono scuole. Oggi si può affermare che c'è una gioventù istruita solo nelle scuole del centro di Hakkari.
La maggior parte della popolazione non parla turco e ancora continua a vivere secondo le proprie abitudini tradizionali.
FOLCLORE Abbigliamento: quella di Hakkari e’ una delle principali regioni in cui attraverso gli abiti tradizionali, pieni di colori, si trasmette ancora l'autenticità kurda.
Gli uomini portano sulla testa una specie di capello “Sasik”, un gilet con quattro tasche (ricco di motivi autenticamente kurdi) si mette sopra la camicia; usano due tipi di pantaloni: uno per i giorni speciali (lunghi fino ai piedi e molto larghi), invece l’altro per tutti giorni (detto “Salvar”, largo ma scendendo sì stringe). Si avvolgono di una specie di cintura. I calzini sono tessuti in lana, le scarpe hanno la forma di una specie di gondola (vale a dire davanti un po’ aguzze).
Le donne indossano un vestito fatto di velluto, con all’interno un vestito meno pesante fatto di stoffa sottile che si chiama "Kras". La parte della gonna del vestito esterno è a pieghe e con decorazioni tipiche, dall’alto in basso ci sono dei bottoni, lo chiamano "Dìre". La zona del petto e della gola rimane aperta. Sulla testa si mette il “Kofi”, o una sciarpa decorata a mano con i motivi nazionali o senza. Le donne preferiscono lasciare i capelli sciolti. Mettono dei gioelli, di cui uno è la cintura d’argento.
Danze popolari: Hakkari è particolare anche nelle sue danze popolari, ricche e colorate: per esempio, mentre nelle altre parti del Kurdistan i balli tradizionali cominciano da sinistra verso destra, qui è proprio il contrario. Qui si balla donne e uomini insieme cantando, accompagnati dalla musica. Fra i balli popolari della zona c’è il Mulani (con le braccia intrecciate), il Tilyani (con le dita intrecciate), Cugani, Sèxani, Edlè, Berivan, Govend, Delilo basso, Cengevas, Berfin, Yardilanè, Gulsenè, Hayseri, Rabindabirak, Bergani, Hemamè.
ARTIGIANATO
E’ tipica la tessitura dei Kilim (Tappeto raso) e degli altri tappeti a motivi "Nik". Sui tappeti si disegnano dei, piante, animali decorati con i colori curdi. I tappeti si fanno con telai primitivi. Esistono anche altri manufatti come le calze, le maglie ed i guanti.
Ci sono tante particolarità anche nel campo del cibo. Qui si possono cucinare insieme i prodotti animali e alimentari con la frutta seccha. Per esempio, il “Kras” che si cucina con la cipolla, l'uvetta, i ceci, la carne con l'osso, le noci e l’olio.
REPERTI D’IMPORTANZA STORICA
Hakkari vista da fuori è una specie di castello naturale. I graffiti sulle montagne e nelle grotte di Sat, Cilo, Gevuruk, Ciye, Handeve, Tirsin, Peste E Zorè, riportano la vita delle epoche passate. Questi rappresentano figure di animali (il toro, il leone, l’aquila), di donne che ballano, degli uomini che lottano e degli dei.
La Scuola Teologica; È una struttura del periodo islamico, rimasta dal tempo di Urarto che si usava come luogo di preghiera. È un edificio a due piani, che si trova al centro della città.
La chiesa ; Si trova su una roccia scoscesa, al centro della città. Dentro, ancora si possono ammirare il carcere, la scuola, il magazzino per i prodotti alimentari e altri ambienti. L’acqua arriva all’interno direttamente dall’altopiano di Bercolon. È una struttura risalente all'epoca d’Urartu, quando servi’ per anni come castello.
Ci sono altri castelli (piccoli o grandi) e scuole antiche come il "Castello Konak". Invece a Semdinli ci sono palazzi come Kelat e Kayme. Famoso è il ponte di pietra, i maosolei, le pietre funebri del periodo islamico e anche ghiacciaie, laghi ghiacciati, sorgenti d’acqua sia calda, che fredda.
A Hakkari sono molto legati alle proprie tradizioni ancora si vive secondo le regole di clan.