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BOLLETTINO DEL MONDO KURDO
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Grammatica Curda in Lingua Italiana
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report del social forum europeo di istambul
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Cambiamento
sistemico, demilitarizzazione e resistenza ai tagli delle spese
sociali:
dal Forum Sociale Europeo, la risposta dei movimenti alla crisi
Istanbul, 5 luglio 2010, dalla delegazione di Un ponte per... (www.unponteper.it)
Si è chiuso ieri a Istanbul con l'assemblea delle assemblee
il Forum Sociale Europeo, che ha visto la partecipazione di circa 2000
delegati di associazioni e movimenti di tutta Europa e che sabato ha
portato circa 10.000 persone nelle strade di Istanbul per difendere
pratiche sociali, traiettorie politiche ed economiche alternative al
modello che ha prodotto la crisi. Il comunicato finale invita alla
convergenza delle lotte di sindacati e movimenti per resistere ai tagli
delle spese sociali e ai licenziamenti, nelle giornate vicine allo
sciopero generale del 29 settembre.
La rete dei movimenti per la
giustizia climatica e sociale chiede un cambiamento sistemico che dia
alle comunità il controllo delle fonti di energia tramite le
rinnovabili, che garantisca sovranità alimentare e servizi
sociali pubblici per tutti. Ma non è mancata la
solidarietà internazionale, con un forte sostegno
dell'intera assemblea alla richiesta di pace e diritti del popolo kurdo
e alla campagna proposta dalla società civile palestinese
per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni su Israele
finchè continueranno le violazioni del diritto
internazionale.
Fondamentale è stato l'incontro tra i popoli d'Europa e
Kurdi, Arabi, Armeni, in una fusione di problematiche e campagne che
supera i confini etnici e nazionali. La delegazione italiana di Un
ponte per... sottolinea che proprio il Mesopotamia Social Forum aveva
segnato a Diyarbakir l'anno scorso la possibilità di
immaginare un nuovo processo del Forum Sociale Mondiale che si
espandesse in Medioriente e superasse una visione Euro-centrica delle
questioni politico-sociali. Serhat Resul, referente kurdo dei movimenti
per l'acqua e dell'iniziativa contro la diga di Ilisu, commenta:
“forse in Europa oggi il problema del lavoro e le questioni
sindacali hanno un'importanza preponderante ma qui la gestione delle
risorse idriche, la demilitarizzazione della società, sono
questioni urgenti che incidono sulla vita della persone. Nella
manifestazione di chiusura del forum gli spezzoni più
intensi, in cui si percepiva la forza della mobilitazione popolare,
erano quelli degli abitanti dei villaggi che verranno spazzati via
dalle dighe, e delle Madri della Pace kurde e turche che hanno perso
mariti e figli nel conflitto e che lottano per una soluzione pacifica
alla questione kurda”.
Alla fine della manifestazione, dopo i discorsi dal palco, un gruppo di
musica tradizionale kurda ha intonato canzoni popolari e si sono
formati nella piazza centrale di Istanbul, Taksim, cerchi di persone
ballando danze kurde. Per la prima volta nella loro vita attivisti
kurdi come Serhat hanno sentito canzoni nella propria lingua
amplificate in questa piazza, su cui sventola un'enorme bandiera turca,
e hanno ballato senza alcuna interruzione da parte della polizia. Gli
stessi cerchi che erano stati spezzati dagli agenti durante la
manifestazione delle donne, pochi giorni prima, si sono allargati
inframmezzando kurdi, internazionali e giovani turchi che hanno gridato
in kurdo: “Viva la fratellanza dei popoli”.
E' stata una delle magie di questo Forum Sociale, che non dimostra
più la capacità di mobilitazione popolare che
aveva a Firenze nel 2002 ma rimane un prezioso luogo di incontro tra
reti e attivisti e una testimonianza dell'importanza della
solidarietà internazionale tra popoli. Si è
rafforzato il legame con associazioni e sindacati iracheni grazie
all'Iniziativa di Solidarietà con la Società
Civile Irachena che costruisce alleanze internazionali per difendere
libertà di espressione e di sciopero per chi lotta per i
diritti, fine dell'occupazione e piena autodeterminazione del
popolo iracheno. Forte è stata inoltre la vicinanza
dimostrata al popolo palestinese nei seminari organizzati dal
Coordinamento Europeo dei Comitati per la Palestina, con l'espansione
di coalizioni europee come quella per il boicottaggio dell'impresa
israeliana Carmel-Agrexco. In Palestina si terrà il prossimo
Forum Sociale Mondiale tematico sull'Educazione, che si
svolgerà a Gerusalemme, Ramallah, Haifa e Gaza tra il 28 e
il 31 ottobre e che verrà celebrato anche nei campi profughi
del Libano. E' un appuntamento importante nel processo dei Forum
Sociali, che forse in Europa hanno perso la loro spinta propulsiva, ma
nel Mediterraneo e in Medioriente hanno appena iniziato un percorso
promettente con nuove generazioni di attivisti.
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