Rapporto
di Amnesty sulla condizione di minori in Turchia
Oggi
è stato diffuso da Amnesty International
un rapporto dal nome “Turchia: Tutti i minori hanno dei
diritti. Porre
fine alle condanne ingiuste verso i minori in base alla legge
sull’
antiterrorismo”. Il rapporto contiene molte dichiarazioni
scritte
direttamente dai minori posti sotto custodia. I minori hanno raccontato
il loro calvario in mano alle forze di sicurezza.
Un minori ha
riferito ad Amnesty International di essere stato arrestato dalla
polizia nel corso di una manifestazione a Diyarbakir:
“Un agente di
polizia mi ha preso per un braccio e mi ha picchiato con un bastone.
Provai a scappare ma venni ripreso da un altro agente che
continuòp a
picchiarmi. Dopo di che sono stato picchiato da altri quattro o cinque
agenti contemporaneamente”.
Una volta decisi i capi d’accusa i minori
rimangono in carcere per mesi prima dell’emissione della
sentenza. In
questo periodo i minori sono detenuti nelle stesse condizioni degli
adulti e non ci sono misure che permettono loro di continuare la loro
educazione.
Le Procure hanno spesso basato le loro accuse su prove
inconsistenti o dichiarazioni rese da bambini sotto pressione. I minori
di 12 anni sono stati giudicati davanti a Corti penali in palese
violazione di legge. Molti casi si chiudono con condanne a molti anni
di carcere. La legislazione sull’antiterrorismo, in base alla
quale i
minori sono giudicati, è vaga, troppo ampia nella sua
formulazione e
ingiusta nella sua applicazione da parte di giudici e pubblici
ministeri. Anche alcuni emendamenti di modifica proposti alla
legge
non cambierebbero comunque il quadro di sostanziale iniquità
della
normativa.
Andrew Gardner, ricercatore di Amnesty International sulla
Turchia, ha affermato che: “Le autorità turche, in
base alle legge
nazionali ed a quelle internazionali, sono obbligate a tutelare i
diritti dei minori nel corso di arresti, detenzioni o processi. Ma
questi diritti sono sistematicamente violati. Arresti e condanne
continuano. Le autorità turche debbono riformare la
normative sull’
antiterrorismo per metterla in linea con gli standard internazionali.
È
un problema urgente. Debbono anche implementare una serie di misure per
impedire che i diritti dei minori non vengano violati”.