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Milano, Teatro dell’Elfo: Il Paese che non c’è

Milano, Teatro dell’Elfo: Il Paese che non c’è

Milano, al Teatro dell’Elfo, dal 27 novembre al 2 dicembre 2018 sarà presentato lo spettacolo “Il paese che non c’è-Viaggio nel popolo delle montagne”, di e con Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, produzione Ura Teatro, in collaborazione con UIKI Onlus.

Uno spettacolo che è un viaggio nella storia recente e contemporanea del popolo curdo e dei curdi arrivati in Italia. Lo spettacolo può essere sempre seguito visitando l’evento “Il paese che non c’è al Teatro Elfo Puccini di Milano”

Teatro Elfo Puccini, C.so Buenos Aires 33, Milano
Spettacolo martedi e sabato inizia 19.30

Il 27 novembre Martedi, con la partecipazione del Giovanni Giacopuzzi, Giornalista
Il 1 Dicembre Sabato, con la partecipazione di Ozlem Tanrikulu, Ufficio di Informaizone del Kurdistan in Italia

Si parte da uno sbarco su uno scoglio del Salento e si arriva fino in Kurdistan, lo stato “introvabile”, per scoprire che mondi che sembrano così lontani in fondo di mezzo hanno solo il mare.

Arriva a Milano – dopo il Debutto al Napoli Teatro Festival Italia – Il Paese che non c’è – produzione Ura Teatro – un progetto Gigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, per la prima volta insieme. Due narratori ben noti nel panorama teatrale italiano, capaci entrambi – seppure partendo da schemi narrativi, fisicità e stili molto diversi –d’indagare i drammi del presente e scoprire la poesia nella complessità dei vissuti contemporanei..

Un progetto nato a partire dalla necessità di entrambi di raccontare di un’utopia politica nuova nel mondo e un popolo che rischia il totale annientamento, un progetto che si avvale della consulenza di Giovanni Giacopuzzi, ricercatore e attivista della causa curda.

In scena i due, con alle spalle una parete che diventa lavagna e mappa emotiva, fanno esplodere la narrazione in più direzioni, raccontano della resistenza curda attraverso le storie delle persone che l’hanno vissuta in prima persona, sottolineando che ci sono storie che “non si sa proprio come raccontare” perché anche se le conosci non potrai mai comprenderle veramente, perchè piene di un mistero, di una bellezza e di un orrore che a volte travalica e rende balbettante il dire.

La storia del polo curdo pone oggi grandi domande su quello che è la democrazia, su come reagire a un suo svuotamento. E, così facendo, ci accorgiamo che l’esempio curdo ci riguarda molto più di quello che sembra e che, a ben vedere, il “paese che non c’è”, oggi, è forse anche il nostro.

Gli Orari & prezzi

Info e contatti: Giovanna Sasso 3403129308 urateatro@gmail.com, organizazione.urateatro@gmail.com
www.fabriziosaccomanno.it

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