Le lunghe marcie verso Strasburgo sono iniziate: No all’isolamento, No al fascismo e Libertà per Ocalan. Reviewed by Momizat on . Nel ventesimo anniversario della cospirazione internazionale che ha portato alla prigionia del leader popolare curdo Abdullah Öcalan, cominciate tre lunghe marc Nel ventesimo anniversario della cospirazione internazionale che ha portato alla prigionia del leader popolare curdo Abdullah Öcalan, cominciate tre lunghe marc Rating: 0
You Are Here: Home » NOTIZIE » Le lunghe marcie verso Strasburgo sono iniziate: No all’isolamento, No al fascismo e Libertà per Ocalan.

Le lunghe marcie verso Strasburgo sono iniziate: No all’isolamento, No al fascismo e Libertà per Ocalan.

Le lunghe marcie verso Strasburgo sono iniziate: No all’isolamento, No al fascismo e Libertà per Ocalan.

Nel ventesimo anniversario della cospirazione internazionale che ha portato alla prigionia del leader popolare curdo Abdullah Öcalan, cominciate tre lunghe marcie verso Strasburgo con lo slogan No all’isolamento, no al fascismo e libertà per Ocalan.

La pirma marcia lunga, iniziata il 9 febbraio, da Basilea si concluderà il 16 febbraio a Strasburgo. Più di 100 persone tra cui politici, rappresentanti di istituzioni e artisti hanno organizzato la lunga marcia con lo slogan “rompiamo l’isolamento, distruggiamo il fascismo, liberiamo il Kurdistan”. L’iniziativa prevede l’esibizione di striscioni in sostegno agli scioperanti della fame a tempo indeterminato, iniziato con la co-presidente del DTK Leyla Güven in protesta contro l’assoluto isolamento di Ocalan. Tra i manifestanti ci sono i parlamentari dell’ HDP che sono costretti a vivere in esilio, così come i rappresentanti di molte organizzazioni e associazioni. Si distribuiscono dei volantini durante il corteo al fine di spiegare la situazione e di attirare l’attenzione sull’isolamento e sulla resistenza allo sciopero della fame in supporto di Öcalan.

Durante la marcia si sentono scandire spesso slogan contro lo stato turco e contro il sistema di Erdoğan, che gridando ‘terrorista Erdoğan’ o ‘Dittator Erdoğan ” esprimono la rabbia dei partecipanti. L’ex deputato dell’ HDP di Şırnak (città nel Bakur nel sud della Turchia), Leyla Birlik, ha dichiarato che Öcalan ha dovuto affrontare un assoluto isolamento e ha sottolineato che questa forma di resistenza è molto importante e sta avvenendo in molti luoghi.

Leyla Birlik ha detto: “Il popolo kurdo e i popoli del Medio Oriente attraversano un periodo molto critico. Se non si rompe questo isolamento assoluto, non avrà fine l’isolamento del Medio Oriente, né dei popoli della Turchia e nè del popolo curdo. È emersa una linea di resistenza, questa linea di resistenza è storica ed importante. Siamo nel 3° anniversario del massacro di Cizre e questa è la resistenza che Mehmet Tunç ha portato avanti ci chiede. La loro resistenza era per rompere l’isolamento. Dobbiamo adottare questa linea di resistenza ora. Tutti coloro che si sentono difenosori del’umanità dovrebbero mettere la mano sulla propria coscienza. E’ necessario alimentare questa linea di resistenza e rompere l’isolamento.”

La seconda lunga marcia in sostegno del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan è iniziata a Mannheim, in Germania. La manifestazione durerà sei giorni e si concluderà a Strasburgo il 16 febbraio. La marcia è stata sottoposta a pressioni sia giudiziarie che da parte della polizia. Un tribunale dello stato del Baden-Württemberg ha incriminato coloro che hanno portato bandiere e fotografie, ritenute vietate. Gli organizzatori della marcia sono stati accusati di essere in connessione con il PKK, mentre le foto di Öcalan e degli attivisti in sciopero della fame sono state ritenute vietate. La marcia continua con la protesta dei manifestanti. Il movimento delle donne e degli giovani curdi organizzano la lunga marcia e hanno detto: ‘Questa marcia fornirà la libertà alla nostra leadership. Stiamo andando in centinaia a Strasburgo con lo slogan “libertà per Öcalan.’

Gli internazionalisti iniziano una lunga marcia dal Lussemburgo a Strasburgo

E’iniziata in Lussemburgo la marcia verso Strasburgo per condannare il complotto internazionale. Gli attivisti faranno 200 km in 5 giorni.

Gruppi internazionali di Germania, Francia, Sud America, Italia, Portogallo, Belgio e Paesi Bassi partecipano alla marcia con 100 persone. Il gruppo marcerà per 200 km in 5 giorni. Stanno puntando a 40 km al giorno e utilizzeranno le soste per riposare durante la notte.

Il gruppo porta poster del leader popolare curdo Abdullah Ocalan e spesso canta “Libertà per Ocalan” e “Lunga vita a Leyla” in varie lingue, oltre a “Biji Serok Apo” e “Biji Berxwedana Zindana”. Hanno anche uno striscione con le foto degli scioperanti di Strasburgo e Leyla Guven.

Il gruppo si è riunito davanti alla Corte di giustizia europea e ha letto una dichiarazione intitolata “Rompere l’isolamento del leader Apo, abbattere il fascismo” nel nome della Iniziativa di Strasburgo per la libertà di Ocalan e degli scioperanti della fame.

Nella dichiarazione si legge:

Come membri della Iniziativa per la libertà di Ocalan, salutiamo con il nostro spirito di resistenza e di rivoluzione la lunga marcia che i compagni hanno iniziato attraverso le montagne e le frontiere per la libertà del Leader Apo e le persone in sciopero della fame non-alternato a tempo indeterminato a Strasburgo. Anche se non siamo con te fisicamente, il nostro cuore batte come uno nel nostro spirito di resistenza condiviso.

20 anni fa, le forze che hanno orchestrato il complotto internazionale hanno visto nel Leader Apo il più grande ostacolo nel loro cammino verso la ri-disegnazione del Medio Oriente. hanno iniziato questo complotto per eliminare il Leader Apo, che rappresenta il paradigma della libertà di tutti i popoli, le fedi e le identità sociali in Medio Oriente. In quanto tale, il complotto internazionale è anche contro tutte le forze di opposizione e tutte le identità democratiche e pro-libertà in Kurdistan, Turchia e Medio Oriente. Il complotto mirava a eliminare non solo la lotta del popolo curdo per la libertà, ma la ricerca del popolo della libertà e la rivoluzione delle donne. La lunga marcia lanciata dai giovani, rivoluzionari internazionali e intellettuali, politici, artisti e istituzioni religiose per condannare il complotto è il segno più evidente che il complotto internazionale è stato sconfitto nella pratica.

Vogliamo fare sapere a tutti che gli scioperi della fame non alternati a tempo indeterminato guidati da Leyla Guven che si sono diffusi nelle carceri in Turchia e nel Kurdistan, a Hewler, a Strasburgo, nel Galles, in Germania, nei Paesi Bassi e in Austria e che hanno raggiunto una fase critica, fanno parte della nostra marcia. Gridiamo a tutto il mondo che distruggeremo l’isolamento, demoliremo il fascismo e libereremo il Kurdistan. Questa marcia è la continuazione di una marcia lunga 40 anni, la marcia del popolo verso la libertà “.

La folla ha iniziato a marciare e scandire slogan dopo la conferenza stampa.

© 2013 UIKI Onlus Team

Scroll to top