LA RESISTENZA È VITA Reviewed by Momizat on . Lo viviamo sul la nostra pelle tutti i giorni, lo vediamo nelle nostre lotte: senza la liberazione del le donne non c’è rivoluzione sociale, senza l’organizzazi Lo viviamo sul la nostra pelle tutti i giorni, lo vediamo nelle nostre lotte: senza la liberazione del le donne non c’è rivoluzione sociale, senza l’organizzazi Rating: 0
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LA RESISTENZA È VITA

LA RESISTENZA È VITA

Lo viviamo sul la nostra pelle tutti i giorni, lo vediamo nelle nostre lotte: senza la liberazione del le donne non c’è rivoluzione sociale, senza l’organizzazione delle donne non si può costruire una società bella, libera, egualitaria. È per questo che sosteniamo il confederalismo democratico, la rivoluzione delle donne in Mesopotamia: perché dà risposte a quesiti e problemi che viviamo tutti i giorni, che i mille colori delle donne in tutto il mondo vivono sul la loro pelle.

Siamo Rete Jin, una rete di donne in solidarietà con il movimento delle donne curde.

La Turchia minaccia di attaccare l’esperienza del confederalismo democratico nella Confederazione della Siria del nord: questo rappresenta probabilmente il rischio più grosso vissuto finora dal la rivoluzione, basata sulla liberazione del le donne, del nord est della Siria. A livello locale, questo si traduce in un aumento della repressione contro chi esprime solidarietà al movimento kurdo; repressione che sta colpendo compagne e compagni -in Italia e non- che hanno fatto la scelta di recarsi lì per difendere la rivoluzione sociale.
A loro va la nostra solidarietà: toccano un* toccano tutt*.

In questo scenario, più che mai,è necessaria e improrogabile la liberazione di colui che ha fondato e guidato il movimento di liberazione kurdo, che ha sviluppato le idee alla base
della rivoluzione sociale in Rojava, che ha costantemente dato forza e spazio all’organizzazione autonoma delle donne, continuando a dare ispirazione ai movimenti rivoluzionari di tutto il mondo:Abdullah Ocalan.

Proprio per chiedere la fine dell’isolamento del leader Ocalan, la compagna Leyla Guven si trova in sciopero della fame, come lei anche altr14 compagn* a Strasburgo, e altre centinaia nelle carceri turche. Queste donne e questi uomini stanno portando avanti uno sciopero della fame a oltranza, anche a costo del la vita, fino a che non verrà posta fine all’isolamento del leader Ocalan, che si trova da 20 anni in una “prigione per una persona” sull’isola di Imrali e che da tre anni è in isolamento totale.

Il 16 febbraio a Roma ci sarà una manifestazione per la liberazione del leader Ocalan e in supporto al le compagne e ai compagni in sciopero della fame. Come Rete Jin,invitiamo tutte le donne a portare insieme a noi un contributo a questa manifestazione, partecipando allo spezzone separato delle donne. La liberazione del le donne è al centro della rivoluzione sociale, qui come ovunque, i confini sono un prodotto del patriarcato: senza liberazione delle donne non c’è rivoluzione!

Rete Jin

Facebook Event : https://www.facebook.com/events/529297620902144/

Bologna, Presidio di solidarietà allo sciopero della fame di Leyla Guven 2 Febbraio

Roma, “La resistenza è vita! Libertà per Ocalan e per tutte e tutti i prigionieri politici, il 2 febbraio

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