Kurdistan: la rivoluzione delle donne Reviewed by Momizat on . autorganizzazione, ecologia e libertà di genere incontro con Haskar Kirmizigul della Fondazione Internazionale delle Donne Libere Kurde Venerdì 27 febbraio 2015 autorganizzazione, ecologia e libertà di genere incontro con Haskar Kirmizigul della Fondazione Internazionale delle Donne Libere Kurde Venerdì 27 febbraio 2015 Rating: 0
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Kurdistan: la rivoluzione delle donne

Kurdistan: la rivoluzione delle donne

autorganizzazione, ecologia e libertà di genere

incontro con

Haskar Kirmizigul

della Fondazione Internazionale delle Donne Libere Kurde

Venerdì 27 febbraio 2015 h. 20.30

presso Sala Conferenze Hotel Cristallo

UDINE

Partecipate!!

La liberazione della donna è alla base della liberazione del popolo curdo.
E’ il punto da cui tutto deve iniziare.

Con Haskar parleremo di questo, dell’elaborazione e dell’attuazione di un nuovo paradigma per la liberazione e la riorganizzazione del popolo curdo e dei punti fondamentali da cui tutto è partito: libertà di genere, ecologia, democrazia.

E’ a partire da questo paradigma che in Rojava, nel mezzo di una guerra, si è attivato un movimento di donne diventato protagonista di una rivoluzione sociale e politica che ci interessa parecchio e che, pur in contesti diversi, trova molti punti di corrispondenza con un sentire femminista ed ecofemminista che abbiamo fatto anche nostro, per quel bisogno di connettere etnie, lingue e ambiente, rompendo la pesante cappa del dominio, sotto l’ampio respiro della libertà.

Come ha raccontato Haskar in altre occasioni, le donne curde si sono organizzate a tutti i livelli, nella teoria e nella pratica.

Hanno creato delle comuni e delle organizzazioni educative e sociali in molti quartieri; hanno potenziato formazione e studio, a partire dal punto di vista delle donne; si sono mobilitate con le donne arabe, turcomanne, assire ed alevite ed hanno lavorato a soluzioni politiche collettive; sono state e sono la forza motrice della rivoluzione.

Una rivoluzione nella rivoluzione, perchè dal nuovo sistema di autonomia democratica del quale sono state progettiste ed artefici, sono stati eliminati tutti gli approcci patriarcali.

Questo ha dato vita ad un divenire le cui potenzialità trascendono il Kurdistan e possono diventare una proposta ricca di interesse e progettualità per tutt*.

Per noi sicuramente.

JIN, JȊYAN, AZADȊ
“CHE LE DONNE VIVANO IN LIBERTA’ “
dedichiamo il prossimo 8 marzo alla lotta delle donne kurde

© 2013 UIKI Onlus Team

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