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KJK:negate le cure a Zeyneb Jalalian

KJK:negate le cure a Zeyneb Jalalian

Il coordinamento delle giovani donne del Kurdistan orientale(KJK)ha salutato la vittoria aKobanê e ha e richiamato l’attenzione sulle violazioni dei diritti in Iran,con una particolare attenzione sulla situazione della prigioniera Zeyneb Jalalian.

Il KJK ha dichiarato nel suo comunicato che Zeyneb Jalalian, che ha subito pesanti torture torture nel 2009, è a rischio di perdere la vista in quanto gli è stata negata la cura per le malattia causate dalle torture.Il comunicato del KJK ha dichiarato che la storia del popolo curdo è stata riscritta a Kobanê,dimostrando ancora una volta che nessun potere può avere successo di fronte a una lotta di liberazione.

Il KJK ha sottolineato che sono state le forze colonialiste che hanno attaccato il movimento di liberazione con diversi pretesti.Il KJK ha anche richiamato l’attenzione nella sua comunicazione per le violazioni dei diritti in Iran, in particolare la repressione imposta sui prigionieri,aggiungendo che Zeyneb Jalalian, che è stata sottoposta a gravi torture nel 2009,è ora sul punto di perdere la vista in quanto le sono state negate le cure dall’amministrazione penitenziaria.

Il KJK ha sottolineato inoltre che il regime iraniano si propone di mettere a tacere coloro che lottano per la libertà attraverso queste politiche disumane,e ha promesso di intensificare la lotta per la liberazione e per la libertà dei prigionieri.

Il KJK ha concluso la sua dichiarazione invitando tutti i giovani del Kurdistan a intensificare la lotta e a entrare nelle fila di resistenza, nonché a dimostrare consapevolezza per quanto riguarda i prigionieri politici.

La prigioniera politica curda Zeyneb Jalalian di Mako (Kurdistan orientale) è stata arrestata nel luglio 2007 dall’intelligence e dalle forze di sicurezza di Kermashan e condannata a morte con l’accusa di appartenenza al PJAK a seguito di una udienza come riferito è durata solo pochi minuti.

Nel dicembre 2011 la Corte Suprema ha commutato la condanna a morte in ergastolo.È stata rinchiusa quattro mesi in una cella e picchiata duramente per la confessione al punto che la sua testa è stata ferita.

Secondo quanto riferito,la Jalalian è affetta da cattive condizioni di salute, problemi soprattutto visivi e di recente ha quasi perso la vista.E ‘stata sottoposta a forte pressione ed ha svolto lo sciopero della fame più volte.Necessita di essere menzionato,in un rapporto in precedenza pubblicato dai media,che il motivo dei problemi di vista è stato affermato essere un colpo durante gli interrogatori.

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