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I curdi sono in piedi per KOBANE

I curdi sono in piedi per KOBANE

ore 01:45
Una panoramica delle proteste in corso in alcune città europee
Stoccolma: Protesta all’aeroporto di Arlanda
Vienna: Manifestazione davanti al parlamento
Bregenz: Manifestazione davanti al consolato turco
Strasburgo: Manifestazione davanti al parlamento europeo
Basilea: Protesta sulla piazza del mercato/municipio
Zurigo: Manifestazione al municipio
Berna: Sit-in davanti all’ambasciata USA
Parigi: Manifestazione alla torre Eiffel, occupazione di binari
Londra: occupazione della metropolitana (OxfordCircus station), manifestazione

ore 01:55
Occupazione dell’aeroporto Tegel a Berlino e proteste davanti alla porta di Brandenburgo
Un gruppo di giovani curdi per protesta contro gli attacchi di IS ha occupato l’aeroporto internazionale Tegel di Berlino. I giovani uomini e le giovani donne hanno richiamato l’attenzione sul ruolo della Germania e della coalizione internazionale e chiesto attacchi aerei più efficaci contro le postazioni di IS. L’occupazione è stata sciolta dalla polizia dopo circa mezz‘ora.Intanto una grande folla di manifestanti si è mossa verso la porta di Brandenburgo. Il numero di manifestanti all’01:00 è aumentato a 2.000 persone che chiedono al governo di Berlino un intervento urgente.

ore 03.40
Manifestanti hanno occupato il parlamento olandese
In solidarietà con la città di Kobanê assediata dalle orde di IS, cento manifestanti curdi hanno occupato il parlamento olandese. La polizia dell’Aia ha comunicato via Twitter che la manifestazione si sta svolgendo in modo pacifico.

ore 04.00
Ban Ki-moon fa appello ad agire con urgenza per Kobanê
Il segretario generale dell‘ONU Ban Ki-moon ha fatto appello affinché si agisca con urgenza per la protezione della popolazione civile. Gli eventi nella città destano preoccupazione. Ban ha dichiarato inoltre che IS è noto per le sue crudeli violazioni dei diritti umani. Per questo tutti coloro che hanno mezzi per farlo devono agire subito per la protezione della popolazione ha dichiarato il segretario generale dell’ONU.

ore 05:30
Centinaia di manifestanti si sono riuniti a Toronto (Canada) davanti all’ambasciata USA per protestare contro gli attacchi di IS.

 ore 06:00
A Teheran (Iran) 14 scrittori, artisti, attivisti per i diritti umani e giuristi hanno iniziato uno sciopero della fame in solidarietà con la resistenza di Kobanê.

 ore 09:40
Per tutta la notte in tutta la Germania la gente è scesa in strada per protestare contro IS e i suoi sostenitori. Le proteste continueranno anche nella giornata di oggi. Così ad esempio a Francoforte dalle 10 ci sarà un nuovo presidio davanti al consolato USA. Già ieri notte diverse centinaia di persone hanno marciato dal consolato turco nel quartiere di Sachsenhausen attraverso tutta la città al consolato USA nel quartiere Preungesheim, dove una parte die manifestanti ha trascorso la notte.
Appena arriveranno nuova notizie sulle proteste in Germania verranno comunicate.
ore 09:53
Nella notte manifestanti curdi per protesta contro gli attacchi di IS hanno occupato la sede del canale televisivo svizzero RTS a Ginevra.

 ore 13:58
Spiegel Online riferisce: “Manifestanti curdi con azioni di protesta in diverse città europee attirano l’attenzione sulla situazione disperata nella città siriana di confine Kobane dove sono in corso combattimenti. Chiedono più sostegno dalla Germania.”
ore 14:45
Bruxelles/Questa mattina un gruppo di manifestanti curdi ha fatto irruzione nel parlamento europeo per attirare l’attenzione sulla violenza di Stato Islamico IS. Gabi Zimmer, la capogruppo del GUE/NGL ha immediatamente preso contatto con i manifestanti “Capiamo la vostra grande preoccupazione per la popolazione nella vostra regione, i vostri parenti e siamo solidali al vostro fianco. Non tolleriamo alcuna violenza contro il vostro popolo.” Zimmer ha proseguito: “Ora si vede a cosa ha portato la politica sbagliata dell’occidente dell’ultimo decennio. Abbiamo urgente bisogno di una soluzione internazionale dei conflitti nel Medio Oriente alla quale partecipino tutti i partner della regione, anche l’Iran. Solo così si può fermare questa banda criminale di assassini.”
PM von GUE/NGL

 

 

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