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I curdi saranno oggetto di un massacro se perdono ancora una volta nel 21° secolo

I curdi saranno oggetto di un massacro se perdono ancora una volta nel 21° secolo

Il co-presidente del Consiglio Esecutivo dell’Unione delle Comunità del Kurdistan (KCK) Cemil Bayik ha detto “coloro che si oppongono a un Congresso Nazionale Curdo e all’unità perderanno.”
Parlando con Rojnews che ha sede nel KRG, il co-presidente della confederazione curda che comprende anche il PKK, ha detto che i curdi non riusciranno a raggiungere l’unità in questo periodo, perderanno un’opportunità storica.

“Senza i curdi non si può determinare un nuovo status-quo e equilibrio politico nel Medio Oriente. Se i curdi perdono ancora una volta in questo secolo, saranno oggetto di massacri,” ha detto Bayik.

Terza Guerra Mondiale
“C’è un’intensa guerra nel Medio Oriente e noi la consideriamo la Terza Guerra Mondiale. Il Medio Oriente è la spina dorsale del mondo. Tutte le questioni vengono da qui e devono essere risolte qui. Il bilancio della Prima e della Seconda Guerra Mondiale non hanno tenuto conto dei curdi e li hanno divisi. Ma i curdi hanno combattuto questo fatto e hanno resistito. L’interruzione di questo status quo creato dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sono una cosa positiva per i curdi.”

La lotta dei curdi contro Stato Islamico
Bayik ha fatto riferimento anche alla lotta dei curdi contro il gruppo Stato Islamico (IS/ISIS/ISIL) e ha detto: “I curdi stanno combattendo ISIS e gli stanno assestando colpi duri. Le bande di ISIS sono una minaccia per tutto il mondo, non solo per i curdi e il Medio Oriente. Tutti, il mondo intero ha visto i curdi resistere a questa minaccia con più durezza di chiunque altro e dando colpi duri, combattendo per tutta l’umanità e i suoi valori; questo ha creato un effetto significativo in tutta l’area.”

Congresso Nazionale Curdo
Il leader curdo ha anche commentato il recente appello della sua organizzazione per un congresso nazionale e ha affermato: “La gente lo vuole. I partiti, le istituzioni, hanno questa richiesta. Intellettuali, artisti, scrittori lo vogliono. Anche alcune forze a livello internazionale lo vogliono. Considerando tutto questo, il Congresso Nazionale Curdo dovrebbe svolgersi appena possibile. Il PKK ha sempre mostrato consapevolezza rispetto ai suoi doveri nazionali e storici ed è per questo che abbiamo chiesto un Congresso Nazionale.”

Bayik ha anche aggiunto che i partiti curdi hanno risposto positivamente all’appello. “Fino ad ora ci sono state molte risposte positive e avvicinamenti. In tutto il Kurdistan, sono solo pochi i partiti che non hanno risposto a questo appello. Questo è incoraggiante per realizzare il congresso. Credo che tutti terranno fede alle loro dichiarazioni e che anche i passi concreti verranno sostenuti.”

Tempo storico per l’unità dei curdi
Riferendosi in particolare ad alcuni partiti della Regione del Kurdistan in Iraq, il co-presidente del Consiglio Esecutivo della KCK ha affermato che alcuni gruppi stanno dichiarando sostegno per evitare una reazione negativa da parte del pubblico, ma che non stanno compiendo alcun passo concreto. “Alcuni gruppi affermano di essere favorevoli per evitare una reazione negativa da parte del pubblico. Ma se guardiamo la loro pratica, la loro retorica e la loro realtà sono diverse. Questo è particolarmente evidente nel sud. Le condiziono sono mature, è per questo che i curdi non devono perdere questa occasione. Se i curdi non traggono vantaggio da questa opportunità, raggiungono l’unità e tengono il congresso perderanno,” ha detto Bayik.

I preparativi per un congresso nazionale sono iniziati dopo l’appello fatto dalla KCK a tutti i partiti il 10 dicembre. Precedenti tentativi per un congresso nazionale nel 2014 sono falliti per disaccordi e differenze, in particolare tra il PKK (KCK) e il Partito Democratico del Kurdistan (KDP).

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