Heyvasor a Kurdistan: Richiesta adesioni ONG e Onlus per denunciare la Turchia al tribunale penale internazionale Reviewed by Momizat on . Dalle prove oggettive mostrate e documentate da molteplici testimonianze, video e fotografie, così come da operatori umanitari internazionali e dalla stampa int Dalle prove oggettive mostrate e documentate da molteplici testimonianze, video e fotografie, così come da operatori umanitari internazionali e dalla stampa int Rating: 0
You Are Here: Home » DIRITTI UMANI » Heyvasor a Kurdistan: Richiesta adesioni ONG e Onlus per denunciare la Turchia al tribunale penale internazionale

Heyvasor a Kurdistan: Richiesta adesioni ONG e Onlus per denunciare la Turchia al tribunale penale internazionale

Heyvasor a Kurdistan: Richiesta adesioni ONG e Onlus per denunciare la Turchia al tribunale penale internazionale

Dalle prove oggettive mostrate e documentate da molteplici testimonianze, video e fotografie, così come da operatori umanitari internazionali e dalla stampa internazionale, emerge che lo stato turco e i gruppi armati islamici che operano in quella zona stanno compiendo azioni criminali contro l’abbandono della popolazione in Efrin che hanno portato alla violazione dei diritti umani e in particolare del diritto alla vita, del diritto alla sicurezza, del diritto all’identità culturale, sociale e personale, del diritto alle convinzioni politiche e religiose; queste azioni devono essere qualificate come crimini contro l’umanità.

Secondo la Carta internazionale dei diritti umani – composta dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) e dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (ICESCR) – e da tutte le leggi internazionali che proteggono integrità fisica, psicologica e morale di ogni essere umano, noi – gli attori umanitari e le ONG sottoscrittori, le organizzazioni umanitarie nel mondo – chiediamo fermamente al Tribunale penale internazionale e a tutte le autorità internazionali competenti di avviare immediatamente azioni per difendere la popolazione colpita da gli attacchi e avviare immediatamente un’indagine ufficiale per arrivare alla valutazione giudiziaria dei crimini commessi, con la conseguente punizione dei colpevoli.

Qualsiasi ritardo nell’attivazione delle procedure appropriate causerà l’aggravamento delle conseguenze di questi crimini e la perdita di ulteriori vite umane, così come l’aumento della distruzione e la sofferenza di persone innocenti.

Firmato e timbrato da (per conto della vostra ONG – Organizzazione umanitaria), data e luogo. Da inviare a: info@retekurdistan.it

© 2013 UIKI-Onlus Team

Scroll to top