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Fermata la costruzione di case orrende a Sur

Fermata la costruzione di case orrende a Sur

La costruzione di edifici di cemento che la KİPTAŞ filo-AKP sta costruendo sulle rovine dei sei quartieri demoliti nel quartiere di Sur di Maed è stata fermata per via delle proteste diffuse. Dopo la demolizione di migliaia di case con gli arredi all’interno nei quartieri di Cevatpaşa, Fatihpaşa, Dabanoğlu, Hasırlı, Cemal Yılmaz e Savaş del distretto di Sur, il governo ha annunciato che nei quartieri sarebbero state costruite 44 residenze esemplari che riflettono l’architettura di Amed in basalto.

L’azienda appaltatrice del Ministero dell’Ambiente e dell’Urbanistica e della municipalità di Istanbul KİPTAŞ ha firmato un protocollo che prevedeva 44 edifici su 13 decari di terreno da completare entro il 31 dicembre 2017.Una cerimonia di posa della prima pietra si è svolta il 4 gennaio 2017 a seguito del protocollo ha partecipato il Ministro per l’Ambiente e l’Urbanistica Mehmet Özhaseki. Il Ministro Özhaseki è intervenuto durante l’evento dicendo, “Stiamo attuando un progetto per far rivivere di nuovo le case di Diyarbakır. Il risultato saranno case tradizionali classiche di Diyarbakır.”
Il Primo Ministro Binali Yıldırım ha partecipato alla cerimonia di posa della prima pietra via video conferenza e ha annunciato che il progetto doveva essere completato nel giro di un anno e che sarebbe costato 60 milioni di Lire turche.KİPTAŞ ha vinto la gara per le nuove costruzioni e poi ha passato il lavoro ai sub-appaltatori Artım Construction Project Advisory Co.

Edifici di cemento

I primi sei di questi edifici che dovevano essere costruiti in basato nello stile dell’architettura di Amed nel rispetto del Piano di Conservazione e Sviluppo sono stati completati quest’anno. Ma gli edifici sono contrari al progetto e sono stati costruiti in cemento e poi rivestiti di pietra. I soffitti e i tetti degli edifici sono fatti di cemento e il basato è stato appoggiato sopra. Gli edifici non hanno alcuna somiglianza con l’architettura di Sur, ma tutti gli appelli delle ONG sono stati ignorati dalla direzione provinciale Ministero dell’Ambiente e dell’Urbanistica e dal Governatorato. L’ordine degli architetti non ha avuto il permesso di ispezionare gli edifici nonostante i loro molteplici appelli.

Fermata la costruzione

L’Associazione per la Cultura, il Turismo e la Musica di Diyarbakır (DİKTUM-DER) e la Fondazione per la Promozione, Cultura e Solidarietà di Diyarbakır (DİTAV) hanno incontrato funzionari del Ministero ad Ankara e l’ordine degli architetti di Amed ha formulato accuse dopo le quali la costruzione è stata fermata. Quando la costruzione di questi edifici a Sur è stata fermata con questi appelli è emerso che dovranno essere costruiti edifici nuovi al posto di quelli non somiglianti all’architettura di Amed e che dovrà svolgersi una nuova gara.

Quartiere ancora chiuso

Il divieto di accesso ai quartieri annunciato nel dicembre 2015 è ormai in atto da 22 mesi. Ufficialmente i quartieri sono ancora sotto coprifuoco. L’ingresso di civili nell’area demolita di Sur è ancora vietato. Tutte le strade che conducono ai quartieri demoliti sono interrotte da barriere di cemento e i quartieri sono è presidiati dalla polizia. Civili che riescono a entrare nell’area per vedere cosa è successo alle loro case ricevono una multa di 270 Lire turche in base alla legge Misdemeanor. Anche ai giornalisti è ancora vietato l’accesso all’area.

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