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“È un dovere morale mettere fine al complotto internazionale”

“È un dovere morale mettere fine al complotto internazionale”

La guerrigliera delle YJA Star Botan ha evidenziato il dovere morale e rivoluzionario prima di tutto delle donne di mettere fine al complotto internazionale e lottare per Öcalan.

Lo HPG e i guerriglieri della YJA-Star hanno dichiarato che il complotto internazionale iniziato il 9 ottobre 1998 portato avanti contro il Leader del Popolo Curdo Abdullah Öcalan e l’intero popolo curdo è stata contrastata, ma la lotta continua fino alla liberazione di Öcalan.

I guerriglieri delle Forze di Difesa del Popolo (HPG) e delle Truppe di Libertà delle Donne (YJA-Star) hanno parlato all’ANF nell’occasione del diciannovesimo anniversario del complotto.

“TUTTI I POPOLI DOVREBBERO ABBRACCIARE LA CULTURA DELLA LOTTA”

Il guerrigliero HPG Munzur Kixi ha messo enfasi sulla lotta del PKK e la cultura di resistenza portata in vita dal Leader del Popolo Curdo Abdullah Öcalan che – ha detto – è diventato un bersaglio per essere il fondatore della cultura della resistenza. Kixi ha aggiunto:

“Dopo la cattura del Leader, il paradigma che ha creato sistematicamente ha messo radici nella forma di una nuova cultura, politica e speranza di resistenza. Ciò ha contribuito molto alla regressione, all’eliminazione e frustrazione del complotto.”

A riguardo degli sforzi compiuti tutt’ora per portare avanti il complotto internazionale in modi diversi, Munzur Kixi ha dichiarato: “Se possiamo difendere e migliorare il sistema del Leader Apo e unire tutti i popoli insieme, questo fermerà per sempre il complotto internazionale. Curdi, turchi, arabi, persiani, assiri, armeni…Tutti i popoli dovrebbero riconoscere che il complotto prende di ira anch’essi, imbracciare la cultura della resistenza e lottare contro gli schemi delle forze sovrane.”

“LA CULTURA DI RESISTENZA DEVE CONTINUARE”

Il guerrigliero HPG Kendal Zana ha anche sottolineato la guerriglia e la resistenza popolare contro il complotto, dicendo “Quando si è manifestato il complotto internazionale contro il Leader Apo, i guerriglieri hanno preso posizione con il Leader con enorme spirito e grande volontà, anche se le circostanze invernali limitarono lo spazio di movimento dei guerriglieri. Similarmente, il nostro popolo, da tutte le quattro parti del Kurdistan, si è alzato a fianco del nostro Leader.”

Zana ha aggiunto che fu molto importante che il popolo e i guerriglieri si fossero uniti sulle tracce di Öcalan, continuando la cultura di resistenza, ricordando le parole del comandante martire Resit Serdar: “Lasciate da solo il nemico e i colonialisti, nemmeno la loro ombra può mettere piede nelle terre libere”

Rimarcando come questo sia possibile solo con la libertà di Öcalan, Zana ha detto che la lotta per la libertà per lo sviluppo di queste basi metterà fine a ogni complotto e schema.

“LE DONNE DOVREBBERO AVERE UN RUOLO DI COMANDO”

La guerrigliera delle YJA-Star Botan ha dichiarato che Öcalan ha insegnato ai popoli la ribellione e rivoluzione contro l’oppressione e lo sfruttamento, e che tutti i poteri regionali e globali guidati dalla NATO si sono uniti e hanno eseguito questo complotto per questa ragione.

Botan ha aggiunto che oggi c’è bisogno della resistenza e della lotta più di ogni altro tempo, sottolineando l’essenzialità delle donne aventi ruoli da leader in esse.

Dichiarando che le donne giocheranno un ruolo importante nella sconfitta del complotto internazionale e dei suoi poteri, Botan ha detto “La filosofia e la personalità del Leader Apo sono sbocciate soprattutto nelle donne curde. Egli ha aperto la strada per la rivoluzione intellettuale e per la libertà delle donne curde. Di conseguenza, ciò che è stato attaccato è allo stesso tempo la volontà, la percezione e la lotta delle donne curde. Le donne curde per prime, e tutte le donne, dovrebbero prendere posizione a fianco del Leader Apo e dei valori rivoluzionari da lui creati, più di sempre. Questo è il nostro dovere morale e rivoluzionario. Le donne devono avere fiducia nel loro potere e agire.”

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