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Dossier: Per la pace e la democrazia in Turchia, l’isolamento di Abdullah Öcalan deve finire urgentemente

Dossier: Per la pace e la democrazia in Turchia, l’isolamento di Abdullah Öcalan deve finire urgentemente

Il Congresso Nazionale del Kurdistan- KNK ha pubblicato un dossier informativo titolato ‘Per la pace e la democrazia in Turchia, l’isolamento di Abdullah Öcalan deve finire urgentemente’. Dossier si tratto dei scioperi di fame incorso nele carcere turche, in kurdistan e in Europa. Si invita di inviare ai contatti alla fine di dossier. Scarica in PDF – Dossier Scioperi di Fame 2018-2019

Indice

  • L’importanza di Öcalan per la pace e la democrazia in Turchia
  • L’Isola carcere di Imrali
  • Leyla Güven
  • Diffusione degli scioperi della fame
  • Nasir Yagiz, Hewler (Kurdistan del sud, Iraq)
  • İmam Şiş, Newport (Galles)
  • Sciopero della fame indeterminato e senza alternanza a Strasburgo
  • Agite per la pace e la democrazia in Turchia

PER LA PACE E LA DEMOCRAZIA IN TURCHIA L’ISOLAMENTO DI ABDULLAH OCALAN DEVE FINIRE URGENTEMENTE

Il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, prigioniero nel carcere di massima sicurezza di Imrali dal 1999, non può incontrare i suoi avvocati dal 27 luglio 2011. Dal 2015 in poi, la sua famiglia lo ha visitato una sola volta l’11 settembre 2016.

Dal 21 luglio 2016 il Tribunale Esecutivo di Bursa ha dichiarato che per lo stato di emergenza nel Paese per negare tutti i suoi diritti fondamentali come prigioniero politico. Tutti i metodi di comunicazione come lettere, fax, messaggi o chiamate sono stati vietati a tempo indeterminato e senza eccezioni. Le misure dell’isolamento a Imrali sono state regolarmente presentate al CPT, Comitato per la Prevenzione delle Torture.

L’importanza di Öcalan per la pace e la democrazia in Turchia

Il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan ha ottenuto una significativa fiducia nella società civile turca, grazie alla sua sincerità e alla visione per tutti i suoi popoli e le iniziative durante il processo di pace del 2013-2015 insieme a soluzioni pragmatiche su problemi di difficile soluzione. Gli incontri tra Öcalan e la delegazione dello stato turco avevano portato a un periodo di cessate il fuoco, alla creazione di un’atmosfera politica per la discussione di una soluzione, e a una piattaforma socio-politica pluralista e tollerante. La Turchia ha urgente bisogno di tutto questo. Purtroppo queste opportunità vennero vanificate a causa dell’opportunismo politico e sciovinismo nazionalista. Oggi è importante far rivivere la visione e le idee di Öcalan affinché non vengano dimenticate. La responsabilità di ciò ricade su intellettuali, attivisti politici, giornalisti, leader della società civile per ricordare alla Turchia e al mondo che un altro quadro sociale e politico è possibile.

Il processo di pace continuato sull’isola di Imrali fino all’aprile 2015 è stato sostituito da una guerra sanguinosa iniziata a luglio 2015. Da quella data, dialogo, discussione politica, pluralismo e diritti fondamentali hanno subito un duro colpo.

Alcuni potranno chiedere: Perché Öcalan, perché non qualcun altro? In politica lo sviluppo di un leader si verifica nel corso di un periodo storico in cui chi emerge costruisce rispetto e reputazione tramite azioni e idee tra il popolo. Coloro che cercano di creare un’alternativa a questa leadership si stanno imbarcando in un’impresa futile. Öcalan ha accumulato esperienza politica e si è impegnato in una sincera ricerca della pace fin dal 1993. Tramite i suoi scritti, ha mostrato di essere un intellettuale le cui visioni e politiche potrebbero formare il futuro della Turchia e dei suoi popoli.

Molte organizzazioni politiche e sociali possono svolgere un ruolo nella costruzione della pace. Essere il leader fondatore della pace è un’altra cosa. Per questo nulla può accadere senza Öcalan, è un dato di fatto. I problemi fondamentali della Turchia non saranno risolti se il suo isolamento a Imrali continua. L’escalation del conflitto ha coinciso con il totale isolamento del leader del movimento di liberazione curdo Abdullah Öcalan, che dalla sua cella solitaria è stato un protagonista cruciale e una voce che ha con coerenza chiesto la pace.

L’Isola carcere di Imrali
Il carcere di massima sicurezza di tipo F dell’isola di Imrali, che si trova sotto il controllo della Turchia nel Mar Bosforo, è un carcere amministrato in modo contrario ai diritti e alle libertà fondamentali, ai principi universali e agli standard e ai valori democratici. Le leggi introdotte dopo il tentato colpo di stato hanno aperto la possibilità di diffusione delle ingiuste misure implementate nell’isola di Imrali dal 2005 a tutto il Paese. Queste sono: divieto di visite legali tra detenuti, limitazione del tempo con i rappresentanti legali, presenza di ufficiali governativi agli incontri tra detenuti e avvocati, confisca di documenti legali e registrazione degli incontri con gli avvocati. Queste misure, pur non avendo base legale, sono state implementate sull’isola di Imrali tra il giugno 2005 e il 27 luglio 2011. La legittimazione di queste misure tramite decreti legge introdotti dopo il luglio 2016 mostra che queste misure erano effettivamente illegali, e che l’isola di Imrali è sempre stata governata sotto lo stato di emergenza.
La liberazione di Abdullah Öcalan, come contributo vitale alla risoluzione del conflitto, è quindi inevitabile. Continuare a silenziare e isolare Öcalan vuol dire ignorare la questione curda in Turchia, e fallire nel fare passi concreti verso riforme politiche e democratizzazione. Fallire nel affrontare questa questione in modo umano e secondo le norme e i valori legali internazionali mette in evidenza che la Turchia non ha intenzione di rispettare i diritti umani universali nel proprio paese.

Leyla Güven
Leyla Güven è la co-Presidente del DTK (Congresso della Società Democratica) e deputata dell’HDP (Partito Democratico dei Popoli), ed è stata anche sindaca. È stata arrestata il 22 gennaio 2018 per le sue critiche all’invasione dell’esercito turco ad Afrin nel nord della Siria e per altre dichiarazioni fatte come politica curda in Turchia. Rischia 31 anni e sei mesi di carcere per aver rappresentato il suo popolo.

Al terzo processo del suo caso, in un tribunale di Diyarbakir, il 7 novembre, Leyla Güven ha detto: “Oggi le politiche di isolamento su Öcalan non sono solo imposte su di lui, ma nella sua persona anche sul popolo. L’isolamento è un crimine contro l’umanità. Io faccio parte di questo popolo. Inizierò uno sciopero della fame a tempo indeterminato per protestare l’isolamento di Öcalan. Non porterò alcuna difesa in tribunale d’ora in poi. Continuerò la mia protesta fino a quando la giustizia metterà fine alle sue decisioni illegittime e verrà messo fine alle politiche di ‘isolamento. Se necessario, porterò avanti questa protesta fino alla morte”.

Diffusione degli scioperi della fame
L’azione di sciopero della fame si è diffusa dentro e fuori le carceri con la partecipazione di persone in tutto il mondo, seguendo il motto “La richiesta di Leyla Güven è la nostra richiesta”. Oltre ai prigionieri politici in Turchia e Kurdistan, curdi e i loro amici hanno lanciato scioperi della fame in solidarietà, manifestazioni e azioni in tutto il mondo.

Secondo l’Agenzia Mesopotamica (MA), scioperi della fame a tempo indeterminato vengono effettuati in 23 carceri da 91 detenuti:
8 novembre 2018
1 persona nel carcere chiuso di tipo D di Diyarbakir

16 dicembre 2018
•Carcere chiuso femminile di Gebze: Hacer Halil Yusuf, Ruhşan Bozan, Özlem Özdemir, Ayten Gülsüm, Özlem Söyler.
•Kandıra F Tipo n. 1 carcere chiuso: İbrahim Kaya, Umut Çamlıbel, Yusuf Başaran, Güven Süvarioğlu, Rıdvan Güven, Necla Atak.
•Carcere chiuso di Patnos Tipo L: Mehmet Bozdağ, Cengaver Aykul, Atilla Coşkun Özer, Ömer Kabul, Abdullah Kızılkaya.
•Carcere chiuso di Elazığ: Metin Serhat, Harun Alkan, Musa Candemir.
•Carcere chiuso di Diyarbakir Tipo D: Sercan Gümüş, Rıdvan Kaya, Nimetullah Cinkılıç, Hayati Uzman, Cüneyt Aslan.
•Carcere chiuso di Van Tipo F: Cihan Tamur, Barış Kahraman, Şahin Öncü, Azim Sökemen, Bahtiyar Kemal Hasan.
•Carcere chiuso femminile di Bakırköy: Esma Başkale, Belgin Kanat, Zozan Kutum, Reyhan Coşmuşlu.
•Carcere chiuso di Diyarbakır Tipo E: Leyla Güven, Evin Kaya, Kibriye Evren, Hilal Ölmez.
•carcere chiuso di Trabzon Beşikdüzü Tipo T: Ali Bektaş, Dılgeş Yaşar, Abdullah Aydın.

17 dicembre 2018
•Carcere di Tekirdağ Tipo F: Ahmet Osman, Seyhan Kurt, Yakup Kaymaz.
•Carcere chiuso di Tipo F Kandira: Sadettin Yaşar, Turan Günana, Mesut Atış.
•Carcere chiuso di tipo F Edirne F: Ramazan Çeper, Zerdeşt Oduncu, Adem Arslan.

20 dicembre 2018
•Carcere di Burhaniye tipo T: 4 donne

26 dicembre 2018
•Carcere chiuso di Ödemiş Tipo T: Uğur Çiçek, Abdurrahman Yılmaz, Mehmet Kaplan, Serhat Güzel.
•Carcere chiuso di Smirne (Aliağa-Şakran) Tipo T: Mehmet Durak, Tanju Yıldırım, Nihat Ekmez, Yakup Güneş, Ramazan Atalay.
•Carcere Chiuso femminile di İzmir: Rahşan Aydın, Ebru Güden, Gülten Akgün.
•Carcere chiuso di Kırıklar Tipo F: Erdal Polat, Abdullah Oral, Sami Öztürk, Ozan Alpkaya, Halis Dağhan.
•Carcere di Tekirdağ Tipo F: Sinan Çelik, Rıdvan Turan, Burhan Barut, Erhan Aydın, Ali İlhan Bayer, Serdar Şahin, Ahmet Sürme, Ümit Akgümüş, Ahmet Arif Yöyler, Roger Tirej Özalp.
•Carcere di Silivri n.5: Zafer Sağlam, Abdulselam Akdoğan, Hamza Doğrul, Yusuf Bayram, Halil Ay, Şiyar Yıldırım.
•Carcere di Silivri n.9: Seyhan Çiçekli.
•Carcere chiuso di Kırıkkale Tipo F: Sedat Alçiçek, İsa İpekli, Davud Önder, Emrah Ubik, Kerem İmrak.
•Carcere chiuso di Bafra Tipo F: Abdullatif Teymur.
•Carcere chiuso di Düzce Tipo T: Süleyman Benzer, Mehmet Erbey.

28 dicembre 2018
•12 detenuti che hanno iniziato lo sciopero della fame da 29 giorni nel carcere di Kırıkkale, hanno dichiarato che continueranno lo sciopero a tempo indeterminato a partire dal 28 dicembre.

Nasir Yagiz, Hewler (Kurdistan del sud, Iraq)
Nasir Yagiz del Kurdistan settentrionale (Turchia) è stato arrestato e incarcerato per attività politica nell’agosto 2016 e non è stato rilasciato fino al febbraio 2017. Dopo la sua prima liberazione, Yagiz è stato arrestato 5 volte. Dopo l’ultima detenzione nel febbraio 2018 è stato costretto a trasferirsi nel Kurdistan meridionale (Iraq). Yagiz continua i suoi sforzi politici come membro del Partito Democratico dei Popoli (HDP) a Hewler (Erbil), e ha iniziato lo sciopero della fame a tempo indeterminato dal 21 novembre 2018.

Nella sua dichiarazione ha detto che si sta radicando una dittatura fascista in Turchia e ha continuato: “Se le forze della democrazia creano un’unità nella base, sarà possibile respingere il fascismo. In questo senso, gli scioperi della fame hanno una missione e un’opportunità storiche. Purché siano sostenuti da un abbraccio sociale e nutriti con vari metodi di lotta. Il regime di Imrali è un regime inumano con aspetti internazionali. Tutti i poteri internazionali sono complici di questo regime. Il carcere di Imrali è gestito al di fuori delle norme legali universali attraverso la pirateria e la barbarie.”

İmam Şiş, Newport (Galles)
Imam Şiş, un attivista politico che si è trasferito in Galles cinque anni fa, ha iniziato uno sciopero della fame indefinito il 17 dicembre 2018 e ha dichiarato in un’intervista “Vogliamo che Abdullah Öcalan sia rilasciato. Non ha fatto nulla di sbagliato, oltre a mettere al primo posto la sua gente. Il CPT (Comitato Europeo per la prevenzione della Tortura), la CEDU (la Corte Europea dei Diritti Umani) o un membro della sua rappresentanza legale devono entrare in contatto con Öcalan. “

Sciopero della fame indeterminato e senza alternanza a Strasburgo
Il 17 dicembre il 14 politici curdi hanno iniziato uno sciopero della fame a tempo indeterminato e senza alternanza a Strasburgo. Nella loro dichiarazione hanno detto quanto segue:

Con l’isolamento del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, la politica di guerra del dittatore turco Erdoğan e del governo fascista AKP / MHP è ulteriormente aggravata. Mentre l’intera opposizione democratica e rivoluzionaria è sottoposta a una spietata repressione, il sistema di isolamento di Imrali viene esteso a tutto il paese e al Medio Oriente. Dobbiamo rompere l’isolamento su Imrali. Ciò è necessario per garantire lo sviluppo della libertà e della democrazia in Turchia, per fermare i massacri del regime di Erdoğan in Kurdistan, per promuovere la libertà e l’uguaglianza tra i popoli e risolvere tutti i problemi esistenti attraverso il dialogo. Salutiamo il Congresso della Società Democratica (DTK) la co-Presidente Leyla Güven. Gli scioperi della fame che si svolgono all’interno e all’esterno delle carceri hanno già creato attenzione, ma il CPT (Comitato per la Prevenzione della Tortura e delle Pene o Trattamenti Inumani o Degradanti) e altre istituzioni devono ancora rompere il loro silenzio sulla situazione di Abdullah Öcalan. Dobbiamo rompere l’isolamento per raggiungere la libertà dei popoli del Kurdistan e della Turchia e per fermare la guerra. Questo è un processo che richiede un prezzo e un sacrificio. Per questo motivo stiamo facendo uno sciopero della fame a tempo indeterminato e senza alternanza“.

Agite per la pace e la democrazia in Turchia
L’isolamento di Abdullah Ocalan e la criminalizzazione di qualsiasi espressione dell’attività politica curda, dimostrano la discesa della Turchia verso il neofascismo e la barbarie. Chiediamo alla comunità internazionale di alzare la voce e al Consiglio d’Europa e al CPT – Comitato per la Prevenzione della Tortura di intervenire con il governo in Turchia per chiedere la fine dell’isolamento di Abdullah Ocalan.

Dossier da inviare a
CPT – Council of Europe
F – 67075 Strasbourg Cedex, Tel +33 (0)3 88 41 22 79 Fax +33 (0)3 88 41 27 72
Executive Secretary of CPT, Mr. Regis BRILLAT, E-Mail: Regis.BRILLAT@coe.int
Head of Division for Turkey of CPT, Mr. Michael NEURAUTER, E-Mail: Michael.NEURAUTER@coe.int

Secretary General of the Council of Europe
Mr. Thorbjørn Jagland
67075 Strasbourg Cedex/France
E-Mail: private.office@coe.int and thorbjorn.jagland@coe.int
Fax: +33 388 412 799

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