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Documenti politici del Consiglio della Siria Democratica

Documenti politici del Consiglio della Siria Democratica

In vista della 3° Conferenza di Ginevra pubblichiamo ancora una volta la dichiarazione dei principi fondamentali del Consiglio della Siria Democratica, gennaio 2016

Nello sforzo di unire le idee politiche delle opposizioni si sono tenuti incontri e congressi. Durante „l’incontro dell’opposizione siriana per una soluzione politica“ al Cairo, le forze dell’opposizione della Siria hanno raggiunto un accordo notevole e un piano generale. Personalità politiche, organizzazioni e ONG hanno visto necessità di trovare una soluzione politica per la Siria.
C’è stata una discussione tra le delegazioni con l’obiettivo di trovare un punto di vista comune e interessi comuni, che possono essere la base per un progetto nazionale.

Nell’agosto 2015 il Movimento per una Società Democratica (Tevgera Civaka Demokrati / Tev-Dem) ha avviato una coalizione democratica in tutte le parti della Siria. Molti gruppi nelle loro pubblicazioni e azioni hanno mostrato interesse alla formazione di una simile coalizione e a parteciparvi. Come risultato di questi sforzi tra le forze democratiche della Siria, le diverse parti hanno deciso un tipo di piano e di rappresentanza. L’obiettivo era di continuare a sviluppare il piano per una soluzione politica, di fermare la violenza e di aiutare la popolazione, di organizzarsi in ONG e in diversi tipi di organizzazioni culturali. Questo deve consentire una base migliore, perché le persone possano esprimersi e rivendicare i propri diritti democratici, per realizzare una migliore preparazione civile e sociale per un cambiamento democratico e politico ai sensi della Convenzione di Ginevra.

Sono passati ormai 5 anni da quando la Siria è stata trascinata in una guerra civile, una guerra che ogni giorno costa molte vite umane. Le uccisioni e la distruzione del paese continuano. Fino ad ora ai siriani non è riuscito di approvare un piano nazionale di aiuti per portare le persone e il paese in una situazione sicura. Non c’è consenso tra le molte diverse organizzazioni e schieramenti politici. Il paese cade più profondamente nella miseria e nella guerra civile, persino a livello locale.

La natura violenta del governo e la caparbietà delle forze dell’opposizione e il loro scontro aggressivo e militare, rendono molto difficile raggiungere un accordo di pace. Un risultato di questo sono le conseguenze catastrofiche con centinaia di migliaia di morti, feriti, molti dispersi, molti profughi interni (ca. 1 milione di persone) e ca. 2 milioni di migranti. L’economia del paese è fortemente indebolita, alcuni villaggi e città sono stati completamente distrutti, le capacità di produzione di elettricità e il settore agricolo sono stati distrutti, la disoccupazione è molto alta e la vita sociale è sparita.

Gli interessi delle persone della Siria sono stati ulteriormente lesi da gruppi terroristici che sono stati portati nel conflitto. Per questo ora è ancora più difficile raggiungere una soluzione politica e pacifica. La competizione militare a livello regionale e internazionale hanno ulteriormente peggiorato la situazione.

Una soluzione pacifica duratura è effettivamente necessaria. Lo spargimento di sangue, la distruzione, l’odio e la diffidenza devono essere fermati. Il benessere delle persone deve essere portato all’ordine del giorno.

Questa dura e indesiderata guerra civile ha demoralizzato le persone e la società siriana. La violenza e la natura brutale dividono la società siriana in ulteriori frammenti incompatibili. Queste componenti religiose, etniche e sociali si allontanano ogni giorno di più. Una soluzione politica della questione siriana è l’unica soluzione realistica. È l’unico modo per fermare lo spargimento di sangue e l’aggressività del militarismo, per mettere fine alla lotta armata e alle ideologie radicali.

Un accordo politico basato su un consenso politico e su punti di vista uniti con l’obiettivo di costruire una società e un governo siriani democratici e plurali, ora è più che mai necessario. Ogni sforzo di trovare una soluzione democratica perché la popolazione possa cominciare a vivere in pace e armonia, è fondamentale. Debbono esserci diritti civili e di cittadini che si basano sulla cittadinanza.
Il Consiglio della Siria Democratica prega le forze democratiche della Siria di dare un contributo alle sue raccomandazioni, intenzioni e decisioni. Questi punti sono importanti:

• Fine del sistema totalitario e costruzione di un nuovo sistema pluralista, democratico e parlamentare con un governo centrale.

• Combattere i gruppi terroristici e gli atteggiamenti terroristici.

• Riconoscimento della natura plurale della società siriana e della diversità dei gruppi etnici, riconoscimento dell’identità curda e promozione di una soluzione politica, democratica e pacifica della questione curda, riconoscimento dell’identità degli assiri, armeni, caldei, turkmeni, circassi e di altri gruppi sociali e di garantire i loro diritti civili e di cittadinanza secondo i diritti costituzionali e gli accordi internazionali. Inclusione degli aspetti positivi dell’eredità musulmana, cristiano-orientale e delle altre eredità culturali della Siria nelle riflessioni, dato che sono parte dell’eredità complessiva e della base della società siriana.

• Deve essere garantita la libertà delle donne.

• Il riconoscimento della gioventù siriana come bene più importante e forza lavoro principale del paese. La gioventù deve avere la possibilità di essere rappresentata nel sistema democratico della futura Siria.

• Riconoscimento dei diritti di persone in stato di necessità e che hanno sofferto fisicamente e/o psichicamente della guerra civile e per questo negli ultimi 5 anni di guerra hanno perso tutte le loro proprietà.

• Aiuto per i bambini per elaborare gli eventi della guerra e dare loro la possibilità di vivere l’infanzia e di poterla godere. I disturbi post-traumatici causati dalle atrocità vissute, da espulsioni e violenze, devono essere elaborati in modo professionale con esperti che aiutano i bambini a crescere in un ambiente sociale, politico e economico normale e rispettoso.

•Raggiungimento della parità e dignità individuale nella società e nei settori del lavoro, della salute e dell’istruzione.

Come forze politiche e sociali lottiamo per costruire una nuova società sulla base dei principi sopraelencati con tutti coloro i quali credono a queste idee e valori e alle soluzioni democratiche sostenute dal Consiglio della Siria Democratica.

Lotteremo per continuare sviluppare questo Consiglio in un progetto nazionale per una soluzione pacifica dei diversi problemi della popolazione siriana. Conseguiremo il nostro desiderio di dialogo e di comunicazione positiva con tutti coloro i quali credono a una soluzione pacifica, in modo che tutti i gruppi coinvolti possano profittare dal successo di questo processo.

Il Consiglio della Siria Democratica sottolinea quanto segue:
1. Dopo i necessari colloqui, dialoghi e accordi con le forze della Siria democratica, il Consiglio della Siria Democratica rappresenta le forze della Siria democratica. È stata creata una base comune.
2. Le forze della Siria democratica rispettano le idee e le posizioni politiche del Consiglio della Siria Democratica e agiscono conformemente quando si arriva a negoziati.

I principi e le regole fondamentali del Consiglio della Siria Democratica
Si tratta di un progetto patriottico e democratico per la Siria. In questa situazione estremamente complessa, caratterizzata da crisi e conflitti, il Consiglio cerca di raccogliere tutte le componenti e i segmenti della società siriana, per riunire più società possibile affinché ogni singolo possa sopportare il peso della perdita nazionale e possa lottare per liberare la Siria dalla sventura della guerra e della distruzione, per costruire una Siria nuova, democratica e libera.

Tutti devono dare un contributo per una nuova Siria in cui ciascuno di noi abbia diritti e si assuma responsabilità. Il Consiglio della Siria Democratica lotta con ogni mezzo per far uscire la Siria dalla crisi attuale e dallo spargimento di sangue e costruire un percorso per una soluzione pacifica, democratica e una nuova Siria che si basi sulla fratellanza delle nazioni, la parità di genere e il riconoscimento dei diritti umani secondo una costituzione democratica e le leggi. Alla fine per i siriani deve essere possibile tornare per vivere in un paese sovrano e libero.

Naturalmente siamo consapevoli della dura e difficile realtà della Siria e del fatto che per questo problema non esiste una soluzione semplice. Ma non possiamo permettere che perduri questa situazione, perché lede la libertà della Siria. E crediamo di nuovo nel fatto che molti siriani e molti amici della popolazione siriana siano pronti a lavorare per un futuro migliore per la Siria e a diventare parte di un progetto democratico per fermare il danno e avviare un processo di riconciliazione e riflettere sugli interessi comuni, perché ci sia possibile riunire l’intera popolazione siriana.

Abbiamo dato vita a questa iniziativa per dare una possibilità alla pace e alla comunanza, un progetto nel quale ciascuno possa avere un posto e svolgere un ruolo costruttivo che desidera. È molto importante che ciascuno comprenda la serietà di questa situazione e dia contributi postivi e costruttivi. Con principi democratici veri e un atteggiamento pacifico possiamo cambiare molto. Possiamo lavorare insieme per costruire un nuovo stato pluralista, laico e decentralizzato per tutti i siriani, che si basa sul riconoscimento dei diritti umani senza distinzioni. Questi diritti devono essere garantiti nella costituzione.12 Dicembre 2015

Le Richieste del Consiglio della Siria Democratica delle forze di opposizione
Il congresso della Siria democratica delle forze di opposizione si è svolto l’8 e 9 dicembre sotto le insegne dell’autogoverno democratico in un’atmosfera pacifica, stabile e amichevole nella città di Derik. Il motto del congresso era: „Per una Siria libera e democratica!

“Il congresso si è tenuto in una fase molto dura nella quale il paese vive violenze estreme, in particolare nei confronti delle donne, dei bambini e delle persone anziane. A causa di scontri tra gruppi terroristici e conflitti con interessi internazionali, la Siria è diventata il luogo di una guerra che non ha più molto a che fare con gli interessi della popolazione siriana.

Le organizzazioni sociali e politiche che hanno preso parte al congresso, si sono incontrate per fondare il „Consiglio della Siria Democratica“ (Konseya Suriya Demogratik). Questo Consiglio ora deve assumersi il suo compito storico e prendere la strada giusta per portare la Siria fuori dall’attuale crisi, fermare lo spargimento di sangue e trovare una soluzione fondamentale e realizzabile.

Tutti i partecipanti al congresso avevano idee molto simili o comuni sulla necessità di una soluzione per la situazione in Siria in via di peggioramento, la necessità di un dialogo nazionale, di combattere il terrorismo, il cambiamento della situazione politica attraverso una fase di transizione nella quale devono svolgersi elezioni vere, libere e eque, di un consenso nazionale su una soluzione democratica che includa tutta la popolazione siriana e apra la strada a una riconciliazione nazionale.

Il congresso ha riconosciuto che molte cause della crisi attuale derivano dall’atmosfera di discriminazione, razzismo e assimilazione. È un dato di fatto che la Siria ha una società multinazionale, multietnica, con diverse religioni e culture. Il congresso ha riconosciuto l’essenziale importanza di una soluzione della questione nazionale in Siria. Il congresso ha proclamato che rappresenta le forze della Siria democratica. Queste forze comprendono tutte le donne e tutti gli uomini di tutti i diversi gruppi etnici siriani. Queste forze assumono la cultura della resistenza e l’esperienza della lotta che ha mostrato forza e capacità di combattere il terrorismo e la tirannia. Hanno grande rispetto dei martiri della lotta e per tutti coloro i quali partecipano a questa lotta per allargare lo spazio geografico nella lotta contro il terrorismo, l’estremismo, la dittatura e il totalitarismo.

Il congresso ha analizzato e sottolineato il problema della migrazione e i percorsi e metodi per impedirla. Una grande parte della migrazione viene causata dal terrorismo e dalla violenza estrema contro la popolazione civile e la sua stessa vita. Il congresso svilupperà un piano per aiutare le persone a tornare nella propria patria, per tornare in Siria. La Siria ha un terreno ricco e la popolazione siriana ha dimostrato di essere fatta di persone che lavorano duramente. La popolazione della Siria può vivere in pace, nella ricchezza e nel benessere e decidere da sé del proprio destino.
Il Consiglio della Siria Democratica ha empatia per il reciproco interesse dei siriani e la necessità di rispetto reciproco, la coesistenza pacifica con i vicini della Siria e la difesa dei diritti umani e la parità di genere.

Il Consiglio della Siria Democratica è un progetto politico patriottico e democratico delle persone della Siria. È una piattaforma per raccogliere la popolazione siriana, sviluppare un piano per salvare la Siria dalla guerra civile e dal terrorismo. Ma aspira anche a sviluppare un atteggiamento democratico e a preparare la strada per una migliore comprensione tra la popolazione della Siria. Aspira a mostrare un’alternativa democratica in cui la popolazione possa decidere da sé del proprio futuro.
Il Consiglio della Siria Democratica lotterà con ogni mezzo politico e sociale, con tutte le donne e tutti gli uomini patriottici del paese per compiere il primo passo verso un futuro migliore del paese. L’obiettivo principale è di fermare le uccisioni, la distruzione e l’inimicizia nella popolazione.
Il Consiglio della Siria Democratica- Derik (Siria), 8/9 dicembre.2015

Gli esecutivi del Consiglio della Siria Democratica
Durante l’incontro sono state individuate 43 persone che saranno attive nell’esecutivo del Consiglio. A tutti i partiti politici, organizzazioni e individui che hanno partecipato al congresso è stato concesso un posto di rappresentante nel Consiglio.

Pertanto nel Consiglio della Siria Democratica sono rappresentate le seguenti forze politiche:
1- Salih El-Nebwanî – Movimento Legge-Cittadinanza-Diritti /QMH
2- Heysem Menaa – Movimento Legge-Cittadinanza-Diritti /QMH
3- Macid Hebo – Movimento Legge-Cittadinanza-Diritti /QMH
4- Betar El-Şerih – Convegno Società per l’Onore e i Diritti
5- Meram Dawûd – Convegno Società per l’Onore e i Diritti
6- Ziyad El-Asî – Società Democratica Siriana (affiliata a Ahmed Al-Jarba)
7- Kerîm El-Dîn Fadil Fetûm – Partito Socialista Democratico Baath Al-Arabi
8- Ebilqadir El-Miwehed – Partito della Modernità Democratica Siriana Party guidato da Fîras Qesas
9- Parêzer Elaaddin El-Xalid – Coalizione Nazionale Democratica Siriana
10- Ehmed Ehrec – Coalizione Nazionale Democratica Siriana
11- Fîdan Berîm – (Rewan Mihemed) Coalizione Nazionale Democratica Siriana
12- Rappresentante dell’Assemblea Regionale di Al-Shahba (area rurale di Aleppo)
13- Îşûh Gewriyê – Parito dell’Unione Siriaca
14- Şemîran Şemûn – Parito dell’Unione Siriaca
15- Lawyer Macid Behî – Parito dell’Unione Siriaca
16- Mihmedê Mûsê – Partito di Sinistra dei Curdi Siriani
17- Rojîn Remo – rappresentante delle donne
18- Alî Hoco – (della regione di Jarablus)
19- Sîhanok Dîbo – PYD
20- Hikmet Hebîb – Coalizione Nazionale Araba
21- Mistefa Meşayix – Parito Progressista Democratico dei Curdi Siriani /Yekîtî
22- Wail Mîrza – Parito Democratico Assiro
23- Telal Mihemed – Parito Democratico della Pace dei Curdi Siriani
24- Mizgîn Zêdan – Partito della Trasformazione Democratica
25- Ferhad Têlo – Partito Liberale di Unità del Kurdistan
26- Xensa Hemûd – Ufficio delle Donne Arabe
27- Newal El-Mezîd (indipendente)
28- Ebdilrezaq Mihemed El-Taî – Consiglio Democratico delle Tribù Arabe della Regione di Cizîr
29- Îlham Ehmed – TEV-DEM
30- Cîhad Mihemed Omer – TEV-DEM
31- Emar Helûş El-Salêm (indipendente)
32- Fewzî Şengalî – Partiya Wîfaqa Demokratîk a Kurdî li Sûriyeyê
33- Emced Osman – Syrian Reform Movement/Al-Îslah
34- Îbrahîm El-Hesen – rappresentante turkmeno di Girê Spî
35- Bêrîvan Ehmed – rappresentante dei giovani
36- Faris Eto Şemo – Mala Êzîdiyan/Casa degli Yazidi
37- Fehed Daqûrî – Consiglio delle Tribù Curde
38- Cîhan Xedro – Regione di Al-Shahba
39- Cemal Şêx Baqî – Partito Democratico dei Curdi Siriani /P.D.K.S.
40- Nasir El-Nasir (indipendente)
41- Besam Seîd Îshaq – Consiglio Nazionale Siriaco /Europa
42- Hisnî Xemîs (indipendente)
43- Cebel El-Ereb – rappresentante Iniziativa Patriottica
Il Coordinamento Comune:
Di 43 componenti dell’esecutivo, i seguenti 9 politici sono stati scelti per il coordinamento comune: Îşûh Gewriyê, Meram Dawûd, Ibrahîm El-Hesen, Rojîn Remo, Ehmed El-Hebîb, Bêrîvan Ehmed, Cemal Şêx Baqî, Alaaddin Xalid e Salih El-Nebwanî.

I Co-Presidenti:
Il signor Heysem Menaa, componente del Movimento Legge-Cittadinanza-Diritti (QMH) e la signora Îlham Ehmed, componente del Comitato Esecutivo del TEV-DEM sono stati eletti come co-presidenti del Consiglio Democratico della Siria.

© 2013 UIKI-Onlus Team

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