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Detenuta politica pone fine alla sua vita per protestare contro l’isolamento di Öcalan

Detenuta politica pone fine alla sua vita per protestare contro l’isolamento di  Öcalan

Ayten Beçet, detenuta nel carcere di Gebze ha posto fine alla sua vita per protestare contro l’isolamento di Öcalan. Secondo i rapporti la detenuta politica Ayten Beçet detenuta nel carcere chiuso per donne di Gebze ha attuato un’azione di sacrificio per protestare contro l’isolamento imposto al leader curdo Abdullah Öcalan.

Mentre Ayten Becet ha perso la sua vita a a seguito della sua inizitiva, il suo corpo + stato portato fuori dal carcere questa mattina. Agli avvocati che sono accorsi in prigione nell’apprendere la notizia, è stato detto dalla autorità carcerarie che Ayten si era impiccata e aveva messo fine alla propria vita. Non è stato immediatamente chiaro dove il corpo è stato portato.

Da quando sono state lanciate le iniziative dello sciopero della fame chiedendo la fine dell’isolamento contro Abdullah Öcalan, tre persone hanno perso la vita, due di esse erano detenti politici.

Il 17 marzo il dtenuto politico Zülküf Gezen ha posto a fine alla propria vita per protestare l’isolamento nel carcere di Tekirdağ dove era stato incarcerato. Gezen è stato sepolto nel cimitero di Yeniköy ad Amed (Diyarbakır).

Ugur Sakar, che si era dato fuoco a Krefeld, in Germania il 20 febbraio per protestare contro l’isolamento, ha perso la sua vita il 22 marzo nell’ospedale dove veniva curato.

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