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Continuano gli scioperi della fame

Continuano gli scioperi della fame

Continuano in tutta Europa gli scioperi della fame in solidarietà alla co-presidente DTK e membro del Parlamento di per HDP Leyla Güven, per chiedere la fine dell’isolamento di Abdullah Öcalan.

Curdi e alleati continuano gli scioperi della fame in solidarietà alla co-presidente del DTK (Congresso della Società Democratica) e membro del Parlamento di Hakkari Leyla Güven, che si trova in carcere ad Amed (Diyarbakır) ed è in sciopero della fame dal 7 novembre in protesta all’isolamento aggravato imposto sul leader del popolo curdo Abdullah Öcalan.

L’AIA: Lo sciopero della fame all’Aia, Olanda, è arrivato domenica al sedicesimo giorno. Sabato gli attivisti hanno organizzato una marcia, distribuendo volantini in olandese e inglese. “Le nostre azioni continueranno a crescere”, hanno detto i portavoce alla marcia.

DARMSTADT: Continua lo sciopero della fame a Darmstadt, Germania. I partecipanti hanno condannato i bombardamenti della Turchia contro Makhmur e Shengal.

ROMA: Nella capitale italiana trenta persone stanno effettuando lo sciopero della fame, che durerà due giorni. Gli attivisti hanno condannato i bombardamenti dello stato turco su Makhmur e Shengal.

VIENNA: Nella capitale austriaca i curdi hanno partecipato a una marcia per protestare contro io governo turco. In decine di migliaia hanno partecipato alla marcia contro il governo, riunendosi in piazza Bahnhof ovest. I curdi hanno sfilato protestando il divieto di mostrare simboli PKK.

BERLINO: Gli attivisti partecipanti allo sciopero della fame hanno concluso la loro azione con una catena umana davanti al Parlamento tedesco. L’azione è cominciata con un minuto di silenzio, ed è proseguita con discorsi in tedesco, curdo e turco per sottolineare l’isolamento imposto al leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, e hanno onorato la resistenza della deputata HDP ad Hakkari Leyla

Güven, in sciopero della fame da 36 giorni.

PARIGI: Lo sciopero della fame per chiedere la fine dell’isolamento imposto sul leader del popolo curdo Abdullah Öcalan ha raggiunto il decimo giorno nella capitale francese. Gli attivisti in sciopero Fodul Ana e Senol Güzel Yildiz hanno salutato la resistenza della co-presidente del DTK e deputata HDP di Hakkari Leyla Güven e hanno detto “Gli attacchi su Makhmur e Shengal effettuati dallo stato turco sono legati direttamente all’isolamento del leader. Aumenteremo la resistenza e romperemo l’isolamento”. Il Comitato d’Azione per lo Sciopero della Fame ha chiesto una solidarietà più forte con chi sciopera, siano curdi o alleati di Parigi.

PISA: Nella città di Pisa, Italia, si è tenuta una manifestazione per protestare i bombardamenti turchi su Makhmur e Shengal. Attivisti italiani e curdi hanno detto “Stiamo con il popolo curdo contro gli attacchi dello stato turco”. È stata anche letta una dichiarazione dal Comitato Curdo Toscano.

Sciopero della fame per Öcalan a Makhmur
Lo sciopero della fame è iniziato anche a Makhmur per chiedere libertà per il leader curdo Abdullah Öcalan. La co-presidente del DTK (Congresso della Società Democratica) e il membro del Parlamento per HDP (Partito Democratico dei Popoli) ad Hakkari Leyla Güven, in carcere ad Amed (Diyarbakır), è in sciopero della fame dal 7 novembre in protesta verso l’isolamento aggravato del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan.

L’azione di Güven è stata abbracciata dai curdi e dai loro amici in tutto il Kurdistan, l’Europa e il mondo con il motto “Le richieste di Leyla Güven sono le richieste di tutti noi”. I residenti del campo Martire Rustem Cudi a Makhmur, sud Kurdistan, stanno effettuando lo sciopero della fame, chiedendo la fine dell’isolamento di Öcalan e la sua libertà.

In una dichiarazione riguardo l’azione, il membro del Comitato per gli Affari Esteri di Makhmur, Bêwar Unver, ha detto “Il leader Apo non ha potuto incontrare i suoi avvocati dal 27 luglio 2011. Abbiamo iniziato lo sciopero della fame per far cessare il suo isolamento”. Condannando i bombardamenti di giovedì sera sul campo dai jet turchi, Unver ha detto “Proteggeremo il nostro onore e valori fino alla fine e approfondiremo la nostra lotta finché l’isolamento e il fascismo non saranno distrutti”.

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