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Combattenti FSD colpiscono posizioni di ISIS con armi pesanti

Combattenti FSD colpiscono posizioni di ISIS con armi pesanti

Le Forze Siriane Democratiche (FSD) continuano la loro operazione contro l’area tenuta dalle bande di ISIS a est di Deir ez-Zor lungo il fiume Eufrate sul confine iracheno. Le posizioni del fronte delle bande si trovano nella città di Hajin e nei suoi villaggi in un’area lunga 35 km e profonda 10 km lungo il fiume Eufrate a est di Deir ez-Zor sono state rilevate da riprese aeree con droni.

Le operazioni delle FSD contro il fronte di Hajin a nord e nordovest della città di e il fronte di Baghouz lungo il confine iracheno sono andate avanti per 50 giorni.

Le bande di ISIS nelle ultime due settimane hanno usato a loro vantaggio tempeste di sabbia e hanno condotto estesi attacchi con centinaia di miliziani delle bande usando veicoli carichi di esplosivi e armi pesanti, ma i combattenti delle FSD li hanno respinti.

Fonti militari stimano che ci siano oltre 3.000 appartenenti alle bande nella regione dove si trovano membri di ISIS da Dagistan, Turkistan, Cecenia e Paesi europei.

La maggior parte dei membri delle bande nell’area sono quelli arrivati da tutto il mondo per unirsi a ISIS e sono esperti di guerra in territorio desertico. A seguito dell’esteso attacco di ISIS, le FSD hanno rinforzato le truppe e le armi pesanti nella regione. ANF ha fatto riprese video delle FSD che colpiscono posizioni di ISIS con armi pesanti.

Le bande hanno fatto scorta di armi pesanti nell’area, aggiungendo quelle arrivate da Iraq e Siria. Molti canali di irrigazione sono stati coperti e usati come passaggi. A Hajin e nei suoi villaggi, i civili si sono per la maggior parte allontanati dall’area sotto invasione delle bande e si sono spostati in aree che le FSD hanno già ripulito dalle bande.

Le bande di ISIS avevano dichiarato un “califfato” dopo aver invaso Mosul nel2014 e dopo essersi diffusi in Siria e l’invasione di Raqqa, avevano cambiato il loro nome da Stato Islamico in Iraq e nel Levante, dichiarando un presunto Stato. Con la liberazione di Hajin, le bande di ISIS saranno completamente rimosse dall’arco settentrionale dell’Eufrate che avevano occupato per quattro anni.

FSD: la nostra offensiva continuerà fino alla fine dell’ISIS

L’operazione delle Forze Democratiche Siriane (FDS) per la liberazione dell’ultima area occupata dall’ISIS nella Siria settentrionale e orientale, la regione di Hajin nella provincia di Deir ez-Zor, continua da 50 giorni. La portavoce della FDS, Lîlwa Abdullah, ritiene che l’offensiva di Hajin sia una delle offensive più dure, sottolineando che l’operazione continuerà ininterrotta fino alla fine dell’ISIS.

Abdullah ha detto che è l’ultimo rifugio dei jihadisti e che l’operazione continuera ininterrottamente fino alla fine dell’ISIS nella regione.

Lîlwa Abdullah ha dichiarato che l’operazione è iniziata il 4 settembre su quattro fronti: “L’offensiva Deir ez-Zor è iniziata a settembre, l’obiettivo dell’offensiva è stata la pulizia della regione a est dell’Eufrate dall’ISIS l’operazione mira a liberare le città di Hajin, al-Sousse, al-Shefa, Abu Khaser e Abu Hassan dalle bande dello Stato Islamico e continuerà fino a quando queste aree saranno completamente liberate dai jihadisti “.

Abdullah riferisce che negli ultimi giorni si sono verificati pesanti combattimenti, soprattutto a seguito degli attacchi dell’ISIS al riparo dalle tempeste di sabbia:

“La guerra è feroce in questi giorni, in diversi punti si verificano pesanti combattimenti. Molti combattenti sono caduti martiri, altri sono rimasti feriti, i nostri morti hanno versato il loro sangue per salvare la popolazione civile e messo fine alla crudeltà dei jihadisti, la maggior parte dei nostri combattenti sono persone che hanno dovuto sperimentare la crudeltà dell’ISIS sulla propria pelle “.

Abdullah riferisce che almeno 80 jihadisti sono stati uccisi e che molti veicoli corazzati e autobombe sono stati distrutti negli ultimi tre giorni. Le tempeste di sabbia, tuttavia, conferiscono ai jihadisti un vantaggio tattico. “Le tempeste hanno avuto un impatto negativo sulla nostra offensiva, ma continua .. Gli attacchi dell’ISIS potrebbero aver luogo a causa delle tempeste di sabbia.I nostri combattenti hanno respinto questi attacchi con grande coraggio.I jihadisti stanno cercando di bloccare la nostra avanzata con mine e autobombe, ma non è una novità per noi, l’hanno già provato in altre aree “, spiega Abdullah.

Le forze della coalizione stanno attaccando le posizioni dell’ISIS, afferma Abdullah, aggiungendo: “Questa è una delle offensive più difficili, perché questa è l’ultima sacca per i jihadisti, ma negli ultimi 50 giorni siamo stati in grado di andare avanti continuamente”. La portavoce della SDF ha proseguito: “Dopo che questa regione è stata pulita dai jihadisti, la consegneremo all’amministrazione civile, così come successo in altre regioni, tra cui Raqqa, Tabqa e Manbij. L’SDF non è una forza creata per dominare un’area, ma una forza liberatrice”

Sventato attacco di ISIS contro le YPG
Un tentativo di attacco da parte del cosiddetto Stato Islamico è stato prevenuto martedì nella città di Hesekê nel nordest della Siria. L’ufficio stampa delle YPG ha riferito che la popolazione locale ha aiutato a sventare il tentato attacco contro le Unità di Difesa del Popolo. Un dispositivo esplosivo preparato da ISIS è stato individuato e disinnescato nell’area della strada tra Hesekê e Shaddadi.

Grazie al senso di responsabilità e all’attenzione della popolazione civile, un potenziale pericolo è stato eliminato e un altro attacco di ISIS è stato sventato, afferma la dichiarazione. Intanto l‘esercito turco ha attaccato di nuovo il Rojava la scorsa notte. Nel bombardamento di diverse postazioni nella regione di Girê Spî (Tal Abyad) è rimasta uccisa una donna delle forze Erka Xweparastin, un’altra persona è stata ferita nella città di Suluk.

Domenica scorsa un componente delle forze di autodifesa della Siria del nord è stato ucciso dopo che diversi villaggi nell’area a ovest di Kobanê sono stati uccisi dall’artiglieria turca. L’attacco ha avuto luogo solo un giorno dopo il vertice a quattro a Istanbul, durante il quale i capi di stato di Germania, Francia, Turchia e Russia hanno discusso il “processo di pace in Siria”. Lì il Presidente turco ha annunciato di voler condurre un’altra guerra di aggressione contro il Rojava.

Martedì, Erdoğan ha riaffermato i suoi piani di occupazione della Siria del nord. Ha detto: “Distruggeremo le strutture terroristiche a est dell’Eufrate. Abbiamo completato i nostri preparativi, piani e programmi a questo scopo.”

YPG:la Turchia continua le sue provocazioni da oltre confine.

L’Ufficio stampa del Dipartimento della difesa popolare (YPG) ha rilasciato una dichiarazione in cui si afferma che lo stato turco ha recentemente aumentato le sue violazioni e attacchi contro la Siria settentrionale e il Rojava è cerca di interrompere la pace e la stabilità nella regione.

“Come in centinaia di occasioni finora, oggi, 28 ottobre, l’esercito turco invasore ha bombardato i villaggi di Zormikhar, Charikhli, Siftek e Ashme, tutti situati a ovest di Kobane, con carri armati, mortai e fuoco di obici. Le nostre forze hanno risposto immediatamente a questi attacchi. Come risultato degli attacchi, un combattente delle forze EXP (Erka Xwe Parastin) e stato ferito e in seguito alle ferite riportate e morto qualche ora dopo.Questi attacchi sono stati condotti senza alcuna ragione e mirano a creare nuovi conflitti nella regione.

Mentre stiamo combattendo con tutte le nostre forze per espellere il terrorismo dell’ISIS dalle nostre regioni e condurre una guerra contro di loro, questi attacchi ingiustificati dell’esercito turco stanno indirettamente aiutando l’ISIS.

Affermiamo ancora una volta che non ci sono stati attacchi da parte nostra contro i confini dello stato turco e l’unico scopo dei loro attacchi è la provocazione é aiutare la struttura terroristica dell’ISIS. Dichiariamo che non importa da dove e da chi proviene, nessun attacco contro il territorio della Siria settentrionale rimarrà senza risposta e che abbiamo il diritto di difenderci con ogni mezzo necessario “.

Jet turchi bombardano villaggi nel nord dell’Iraq
Lo Stato turco invasore continua i suoi attacchi mortali contro il Kurdistan del sud, Iraq del nord. Jet da combattimento turchi hanno compiuto un raid aereo nelle campagne della città di Amadiya nel governatorato di Duhok martedì sera. Il bombardamento ha preso di mira l’area di Nerwe e il villaggi di Rekan. Sul momento non erano disponibili informazioni rispetto ai risultati dell’attacco aereo, l’attacco aereo continua.

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