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Attaccata la delegazione dell’HDK in visita nella regione del Mar Nero

Nella provincia settentrionale di Sinop un gruppo di nazionalisti ha tentato ieri di attaccare la delegazione dell’HDK (Congresso Democratico del Popolo) in tour nella regione del Mar Nero dal 17 Febbraio.

Centinaia di nazionalisti si sono radunati davanti alla sala insegnanti di Sinop, a cui la delegazione era andata a far visita durante il secondo giorno del suo tour, effettuato per informare l’opinione pubblica in merito al processo di pace e ad una soluzione democratica della questione kurda.

Rilasciando un’intervista a Nuçe TV ieri sera, il deputato del Partito della Pace e della Democrazia (BDP) e membro del Comitato Esecutivo dell’HDK Sırrı Süreyya Önder, che a sua volta sta prendendo parte alla delegazione, ha dichiarato che si è trattato di un attacco organizzato programmato prima della visita della delegazione: “Erano presenti circa venti persone quando siamo entrati nella sala insegnanti. Secondo le informazioni che la polizia ci ha fornito, il numero delle persone è salito ad ottocento. Siamo venuti a conoscenza che queste persone sono state tutte condotte qui dalle province vicine. Hanno prima assaltato le nostre automobili e devastato i nostri oggetti personali. La polizia scherzava con queste persone mentre tutto ció stava accadendo. Mentre il gruppo continuava le provocazioni tirando pietre contro l’edificio, abbiamo visto la polizia permettere a due di quelle persone di entrare dalla porta sul retro. Quei due individui volevano appendere una bandiera turca sull’abitazione. Il gruppo aveva scritto striscioni con testi pieni d’odio: erano stati ovviamente preparati molto prima. Poiché il loro numero è cresciuto in poco tempo, la polizia ci ha detto che non avrebbe potuto disperderli e ci ha suggerito di farci uscire in segreto dall’edificio. Poiché abbiamo rifiutato questa proposta ed abbiamo detto che non volevamo essere trattati come colpevoli, la polizia non è intervenuta contro il gruppo per le sette ore seguenti”.

Önder ha sottolineato di aver appreso che un generale a Sinop aveva incitato il gruppo ed ha aggiunto: “E’ ovvio che la Gladio è al lavoro”.

La deputata del BDP di Istanbul e membro del Consiglio Esecutivo dell’HDK Sebahat Tuncel, intervenendo in conferenza stampa dopo l’attacco, ha dichiarato: “Le persone che aspettavano all’esterno non hanno colpa poichè sappiamo molto bene che esiste un problema di mentalità e di sistema dietro a quest’attacco. Siamo qui per queste persone, per dir loro che tutte le madri, kurde, turche o azere, hanno condiviso le stesse lacrime a causa della guerra in corso e delle morti nel paese. Siamo qui per dire che è possibile per tutte le popolazioni vivere insieme in pace. Coloro che provocano ed hanno condotto questo attacco non vogliono vedere sviluppare la democrazia in questo paese. Sappiamo che è difficile garantire la pace ma crediamo che una nuova vita sia possibile effettuando maggiori sforzi per fare in modo che i giovani di Sinop ed Hakkari uniscano insieme le loro mani. Come persona che proviene da una terra piena di dolore, dico ‘biji bıratiya gelan, viva la fratellanza dei popoli.”

La delegazione dell’HDK ha potuto lasciare la sala insegnanti solo nove ore più tardi, quando il Governatore di Sinop, Ahmet Cengiz, è giunto sul posto ed ha intrattenuto colloqui con i deputati. Il tour dell’HDK nella regione del Mar Nero continuerà oggi con una visita alla provincia di Samsun.

ANF Sinop

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