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Altra prigioniera politica, Zehra Sağlam, mette fine alla propria vita per protestare contro l’isolamento di Abdullah Öcalan

Altra prigioniera politica, Zehra Sağlam, mette fine alla propria vita per protestare contro l’isolamento di  Abdullah Öcalan

La detenuta politica Zehra Sağlam incarcerata nel carcere chiuso di tipo T a Oltu nella provincia di Erzurum ha messo fine alla propria vita per protestare contro l’isolamento di Öcalan.

La famiglia di Zehra Sağlam la lasciato Erzurum per prendere il corpo della figlia deceduta che è stato riferito si trovi al momento all’Istituto di medicina forense, e dopo le pratiche verrà consegnato alla famiglia. La detenuta come riportato è del distretto di Varto a Mus. Ulteriori dettagli sulll’azione di Zehra non sono immediatamente disponibili.

Dall’avvio delle iniziative dello sciopero della fame per chiedere la fine dell’isolamento di Abdullah Öcalan, quattro persone hanno perso la loro vita, tre di essere erano detenuti. Il 17 marzo, il progioniero politico Zülküf Gezen ha posto fine alla sua vita nel carcere di Tekirdağ dove si trovava in detenzione per protestare contro l’isolamento di Ocalan. Zülküf Gezen è stato seppellito nel cimitero di Yeniköy Cemetery a Amed (Diyarbakır).

Ugur Sakar, che si era dato fuoco a Krefeld, in Germania, il 20 Febbraio per protestare contro l’isolamento, ha perso la vita nell’ospedale dove veniva curato.

Ayten Beçet incarcerata nel carcere chiuso per donne di Gebze, ha attuato l’azione di sacrificio per protestare contro l’isolamento e ha perso la vita sabato.

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