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AKP e ISIS: Che cosa sta preparando la Turchia nella provincia di Hatay?

AKP e ISIS: Che cosa sta preparando la Turchia nella provincia di Hatay?

I funzionari di ISIS si stanno insediando in tutta la provincia di Hatay. Scuole ISIS e centri per l’educazione jihadista vengono aperti, case sicure sono in fase di realizzazione, e varie organizzazioni vengono istituite. Le strutture appartenenti all’esercito turco sono utilizzate dagli ufficiali di ISIS e i campi che sono sotto l’amministrazione dell’esercito turco, e in cui vivono migliaia di persone, ora sono trasformati in basi ISIS.

Lo Stato turco sta dimostrando che riconosce questi ufficiali come propri cittadini, perché fornisce loro identità turche e rende possibile per loro organizzarsi facilmente. Da un lato, essi stanno trasportando armi nei camion verso i depositi e stanno realizzando vaste scorte di armi in luoghi attorno a Samandag, Reyhanlı, Yayladag, e Altinozu. In concomitanza, il fronte al-Nusra risulta essere operativo intorno al cantone di Efrîn, al di là del confine. Nonostante le loro radici arabe, queste organizzazioni sono plasmate da un quadro internazionale e sono state trasformate in delegati assoldati all’interno del Medio Oriente, e a questo titolo collaborano anche con lo Stato turco.

Nello stesso momento in cui l’AKP si è mosso con operazioni di polizia per eliminare alcune fazioni al suo stesso interno, accusate di aver formato una “struttura parallela”, altre nuove strutture stanno prendendo forma. Queste non sono diverse rispetto all’ultima volta. La struttura di potere parallela, costituita dalla componente islamica all’interno del partito, ha portato l’AKP sull’orlo del precipizio e vicino ad una sconfitta storica.

A Kobanê, l’AKP ha fornito ai funzionari di ISIS ogni tipo di sostegno morale e materiale. Nonostante tutto il suo sostegno, l’ISIS si è scontrato con la resistenza inaspettata di Kobanê ed è stato sconfitto. L’ISIS e l’AKP non hanno accettato questa sconfitta e continuano a portare rinforzi internazionali. Il sostegno dell’AKP a ISIS e la loro apertura ufficiale e non ufficiale delle aree appartenenti al Gran Consiglio Turco, è la continuazione del suo stesso vecchio approccio al popolo di Kobanê e al popolo del Kurdistan del Nord che lo sostiene. I soldati turchi hanno inseguito il 25enne Eso Salih di Kobanê mentre stava fuggendo sulla sua moto e lo hanno criticamente ferito. È difficile e frustrante scrivere queste parole. Quando si scrive ci si sente più distanti dalla realtà umana. Un essere umano non è una foglia secca, né un pezzo di spazzatura, tantomeno un oggetto da essere oppresso e schiacciato. Tuttavia gli approcci e le politiche della Repubblica turca sono carichi di esempi di come essa abbia trattato i curdi come oggetti. Una politica di negazione, assimilazione e inimicizia verso i curdi è stata implementata ancora una volta. L’approccio della Turchia verso gli abitanti di Kobanê e i giovani curdi, che stanno innalzando una lotta per l’esistenza a Kobanê, è stato ancora una volta concretizzato in questo evento.

Secondo la mentalità egemonica turca, i curdi – assieme agli organismi, i loro giovani, la loro cultura e la loro stessa esistenza – dovrebbero essere schiacciati sotto i passi dei carri armati. Ciononostante, questa resistenza del popolo contro l’assedio di Kobanê sta andando avanti. Le azioni a Pirsûs (Suruç) oltre il confine sono inarrestabili. Una catena umana è stata formata lungo il confine e continuerà fino a che questo assedio non sarà finito. La gente del Kurdistan del Nord sta sostenendo questa resistenza e con essa sta mostrando ancora una volta la propria insistenza davanti agli attacchi dello Stato turco.

Carri armati turchi continuano a schiacciare i giovani di Kobanê. Ora, l’ISIS sta attaccando Kobanê perfino dagli edifici appartenenti allo Stato turco. Questa realtà è stata mostrata al pubblico dai giornalisti curdi. Sono già stati ripresi mentre salutano soldati turchi, attraversano il confine in bella vista, e ricevono merci da soldati turchi. Ma questa volta i combattenti di ISIS hanno attaccato Kobanê da un complesso all’interno della Turchia. Con questo attacco è apparso chiaro che lo Stato turco sta attaccando Kobanê attraverso l’ISIS.  Stanno ospitando e curando combattenti di ISIS in ospedali privati mentre lanciano operazioni di polizia politicamente motivate su larga scala nel Kurdistan del Nord. E la maggior parte degli arrestati sono minori. La difesa delle persone dalla propria società all’interno delle quattro parti del Kurdistan è accolta con l’arresto. In risposta, la resistenza di Kobanê e le azioni intraprese a sostegno di tale resistenza devono continuare. Queste sono le conseguenze di tutti gli attacchi e piani di attacco, compresi i preparativi nella provincia di Hatay [per azioni contro il Cantone di Efrîn] seguiti a Kobanê.

L’HDP e tutte le altre organizzazioni politiche legali non sono sufficientemente organizzati in regioni circostanti Efrîn e Kobanê, quali Maraş, Antep, Hatay, Adıyaman e Urfa. Ciò equivale a lasciare la porta aperta a ogni genere di statista o banda affinchè si organizzi. La base sociale non è sufficientemente organizzata per evitarlo. Quasi tutte queste province sono diventate zone di preparazione della guerra per bande come ISIS e al-Nusra. Sono davvero pochi quelli che non sanno che tutta la loro struttura logistica e l’addestramento sono svolti qui e ancora continuano. La prima cosa che deve essere fatta in risposta alla minaccia posta a Efrîn da Hatay è rafforzare immediatamente le nostre organizzazioni in queste province, per rendere la società consapevole dei fatti, per evitare che questa regione si trasformi una zona di guerra, per incrementare la risposta del popolo del Kurdistan del Nord all’assedio di Kobanê, ed esporre a tutti gli egemoni l’insistenza e la realizzazione della nazione democratica da parte della comunità di Efrîn che è ora estremamente assediata.

di Dilzar Dilok, Ozgur Gundem

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