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Ad Afrin ulivi come bottino di guerra

Ad Afrin ulivi come bottino di guerra

Lo Stato turco invasore e le bande sue alleate hanno saccheggiato Afrin e costringono le comunità arabe a cogliere le olive dei curdi sotto minaccia delle armi per mettere le comunità l’una contro l’altra.

Lo Stato turco invasore e le bande sue alleate attaccano la popolazione civile dal giorno in cui ha fatto ingresso ad Afrin e ha saccheggiato le proprietà dei locali. I soldati turchi e le loro bande hanno raccolto tutte le olive per sé quando è iniziata la stagione delle olive.

Locali dicono che soldati turchi e le loro bande entrano negli uliveti e impediscono alla gente di raccogliere le olive, poi saccheggiano e vendono loro stessi il raccolto. Un cittadino del villaggio di Emara a Mabata ha detto che è stato cacciato dal suo uliveto di 600 alberi dalle bande appena vi ha messo piede.

Mettere i popoli l’uno contro l’altro

Avendo confiscato gli uliveti in città, le bande stanno costringendo le locali comunità arabe a raccogliere le olive sotto la minaccia delle armi. I residenti arabi e curdi della città dicono che questo è un tentativo di mettere le comunità l’una contro l’altra.

Intanto la banda Ahrar Al-Sharqiyya dello Stato turco continua a saccheggiare la città. Hanno aperto un ufficio per la vendita delle case della gente costretta a lasciare Afrin. Le bande hanno affittato e venduto molte case attraverso questo ufficio.

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