Lettera dall’Ospedale di Avrin alla Soliderietà d’Italia Reviewed by Momizat on . Ospedale di Avrin Hospital in Shehba ha inviato una lettera a ZeroCalcare, Valerio Mastandrea, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo – MAXXI e a l' Ufficio Ospedale di Avrin Hospital in Shehba ha inviato una lettera a ZeroCalcare, Valerio Mastandrea, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo – MAXXI e a l' Ufficio Rating: 0
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Lettera dall’Ospedale di Avrin alla Soliderietà d’Italia

Lettera dall’Ospedale di Avrin alla Soliderietà d’Italia

Ospedale di Avrin Hospital in Shehba ha inviato una lettera a ZeroCalcare, Valerio Mastandrea, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo – MAXXI e a l’ Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia – UIKI Onlus per l’Asta fatta a MAXXI titolato “DoNotAbandonRojava”. Pubblichiamo la lettera tradotto al italiano

“Cari Amici,

A nome dell’ospedale Avrin di Shehba, ringraziamo per il loro aiuto Zero Calcare e Valerio Mastandrea e tutte le persone che hanno partecipato all’evento “DoNotAbandonRojava” al Museo Nazionale dele Arti del XXI Secolo-MAXXI per sostenere in particolare gli sfollati di Afrin, trasferiti a Shehba.

Come sapete, il 20 gennaio 2018 l’esercito turco ha attaccato Afrin in Siria, cercando di soppiantare la popolazione curda di questa pacifica città. L’invasione ha distrutto case di civili e ha bombardato l’ospedale principale della città e ha decimato le infrastrutture economiche. Le forze di occupazione hanno rapito, torturato e ucciso i civili locali. Centinaia di migliaia di persone sono state costrette a fuggire.

La maggior parte è andata a Shehba, una piccola regione meridionale di Afrin. Da allora 150.000 persone vivono nei campi profughi nelle tende e in diverse case in condizioni molto difficili, ma purtroppo le organizzazioni internazionali restano in silenzio di fronte a questa grave negazione dei diritti umani, tutti gli sfollati sono senza fornitura dei bisogni di base. La solidarietà è necessaria per le persone, perche non dimenticano la resistenza di Afrin e del Rojava contro l’ISIS e i gruppi terroristici legati allo stato turco in Afrin.

La solidarietà italiana sostiene da anni la lotta di liberazione, promuove campagne di solidarietà e sostiene progetti in tutta Italia. In particolare, vorremmo ancora una volta ringraziare l’artista ZeroCalcare per la sua generosità e per stare con la gente del Rojava per anni.

Naturalmente, ringraziamo anche l’attore Valerio Mastandrea e tutti coloro che hanno partecipato a questo atto di solidarietà acquistando l’opera di ZeroCalcare durante un’asta pubblica nel museo d’arte del MAXXI. Abbiamo ricevuto la vostra donazione dall’Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia – UIKI Onlus, con cui abbiamo acquistato articoli sanitari; un monitor per la sala di terapia intensiva, 4 aspiratori per le sale operatorie, un tavolo per chirurgia ortopedica per ambulanza, 30 bombole di ossigeno di alta e media dimensione (di seconda mano) con i loro caricabatterie, 7 bombole di ossigeno (nuova) di medie dimensioni senza attrezzatura, che distribuiremo nei punti salute nei campi profughi. Useremo questi articoli nel nostro ospedale e nei punti di salute dei campi profughi per essere in grado di rispondere ai bisogni di emergenza del campo profughi.

Con la speranza che la solidarietà continui, vi inviamo i nostri più calorosi saluti

Afrin Hospital Shehba

Lettera in originale nella pagina di ospedale di Avrin e   in PDF Lettera Avrin Hospital Shehba

Foto allegate degli oggetti:
154/4 1- Monitoraggio per il dispositivo intensivo _Care-fe 2- Macchine operatrici per fuochi d’aria 3- Tavolo operatorio ortopedico 4- 5-6- Bombole di ossigeno (nuova e usata)

© 2013 UIKI Onlus Team

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