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BOLLETTINO DEL MONDO KURDO
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Grammatica Curda in Lingua Italiana
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ULTIM'ORA: Curdi in piazza contro gli arresti in Italia e in Belgio
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Curdi
in piazza contro arresti in Italia e Belgio
Sotto la sede della RAI di Venezia chiedono pace e giustizia
 Venezia
– In un pomeriggio ventoso di fine inverno la
comunità curda veneziana scende in piazza per manifestare
pacificamente contro la criminalizzazione del loro popolo, sia in
Turchia sia in Europa. Sotto i balconi della RAI del Veneto, in campo
S. Geremia, bandiere gialle, rosse e verdi di uno Stato che esiste solo
nei cuori di questa gente sventolano con fierezza portate da uomini,
donne e bambini in lotta da decenni per il rispetto della loro
identità. L’iniziativa ha preso le mosse da un
escalation di violazioni di diritti culturali, linguistici ed
elettorali da parte del governo turco che, secondo, le testimonianze
raccolte, avrebbe chiuso ogni articolazione territoriale del partito
della società democratica (DTP), vincitore, nelle zone
curde, delle ultime elezioni amministrative del marzo 2009 e
definitivamente messo al bando nel dicembre dello scorso anno. Si
tratterebbe del settimo partito curdo messo fuori legge dalla Corte Costituzionale turca
negli ultimi 40 anni.
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ULTIM'ORA: Tre giornalisti condannati pesantemente
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Tre giornalisti
condannati pesantemente
In
prima istanza, la Corte penale di
Adiyaman, Katha, ha condannato il giornalista Hacı Boğatekin a 5 anni e
Cumali
Badur a 6 mesi di carcere a causa delle loro dichiarazioni circa la
presunta
vicinanza tra l’ex procuratore di Gerger, Sadullah Ovacıklı e
Fethullah Gülen.
Gülen è il leader del corrispondente movimento
religioso. Boğatekin è stato
condannato in base agli articoli 125 e 288 del Codice penale, mentre la
condanna di Badur è stata convertita in una multa di 3000
lire turche (ca.
1500€ NdT).
Un’altra sentenza è stata emessa il 2 Marzo dalla
corte, nei confronti del
figlio di Boğatekin, Özgür: condannato a 1 anno, 2
mesi e 17 giorni di carcere
per aver reagito alle violenze della polizia.
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eventi: Conferenza stampa europea
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Conferenza stampa
A seguito dei recenti arresti di rappresentanti kurdi in Francia e
Belgio, i membri del Parlamento europeo: Jose Bove (Francia,
Gruppo dei Verdi), Jurgen
Klute (Gruppo GUE/NGL Sinistra Europea, Germania), Sarah Ludford
(ALDE-Democratici e Liberali, Regno Unito), Francois Alfonsi
(Francia, Gruppo dei Verdi), Vi invitano alla Conferenza stampa
Arresti
di rappresentanti kurdi in Francia e Belgio:
stop alla criminalizzazione dei kurdi per una soluzione politica della
questione kurda
Mercoledì
10 marzo
Ore 15:00
Sala Conferenza Stampa, Parlamento europeo, Strasburgo
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ULTIM'ORA: Curdi, un appello per rompere il silenzio
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Curdi,
un appello per rompere il silenzio
Pubblichiamo la lettera di Hevi Dilara,
rifugiata politica curda, come atto di denuncia della repressione che
si è abbattuta sulle comunità curde presenti in
Europa (Italia compresa) negli ultimi giorni. La vicenda personale di
questa donna, nella quale si incarna l'esperienza resistenziale di un
intero popolo negato, contribuisce anche a ridare un significato
autenticamente politico alla celebrazione dell'8 marzo che ricorre
oggi. Fino ad ora, nel Kurdistan turco, sono stati distrutti
più di 4500 villaggi e si stima che siano più o
meno 5 milioni gli uomini e le donne che il processo di
“turchizzazione” ha costretto a fuggire lontano
dalla propria terra, nelle disumane baraccopoli delle metropoli turche
o nelle periferie delle città europee. Chi è
rimasto, lotta ogni giorno contro la violenza dei militari che occupano
le città. E più si procede verso est,
più questa presenza è pressante. Persino le
montagne recano scritto sulle proprie pareti “fieri di essere
Turchi”.
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ULTIM'ORA: Dissidente kurdo iraniano arrestato in Germania
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Dissidente kurdo iraniano
arrestato in Germania
 Una
operazione di polizia, condotta da circa 20 agenti in
borghese, ha portato all’arresto di Rahman Haj
Ahmadi, dissidente politico kurdo iraniano, nel suo appartamento di
Colonia in Germania. L’operazione sarà sicuramente
salutata con calore dal governo iraniano che considerata la sua
organizzazione una organizzazione terrorista.
Gli agenti, secondo fonti vicine al dissidente kurdo, avrebbero
devastato il suo appartamento senza però mostrare alcun
mandato di cattura ufficiale. Sempre la stessa fonte riferisce che
inizialmente si aveva avuto l’impressione che
l’operazione fosse stata eseguita direttamente dai servizi
segreti iraniani.
Ahmadi è il Segretario generale del PJAK (Partito per la
vita libera, Kurdistan iraniano), un movimento politico lanciato nel
2003 che si oppone al regime iraniano.
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ULTIM'ORA: O siamo tutti terroristi come i kurdi o siamo tutti stronzi!
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O siamo tutti terroristi come i
kurdi o siamo tutti stronzi!
La repressione che, in Europa e specialmente in Italia, si è
abbattuta e si sta abbattendo sui kurdi è di una
gravità inaudita. Tanto più grande quanto
accompagnata dal vergognoso silenzio e/o dalla disinformazione dei mass
media, compresi quelli di sinistra e compresa Liberazione.
Ciò che sta accadendo meriterebbe le prime pagine di
giornali e telegiornali.
Il decreto salva liste del governo Berlusconi è una
puttanata, dal punto di vista della democrazia, in confronto agli
arresti, alle espulsioni e alle persecuzioni dei kurdi sul territorio
italiano e dell’Unione Europea.
E non esagero affatto.
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IMRALI
D’EUROPA
Imrali
non è poi così lontana. E a
condividere le sorti del loro leader, Abdullah Ocalan, sono in tanti.
Mai come in queste settimane è diventato evidente.
L'isolamento
è certo di Ocalan, rinchiuso nell'isola-carcere,
fino a pochi mesi fa unico detenuto, da 11 anni. Ma è anche
drammaticamente dei milioni di kurdi che vivono in Turchia. Circondati
da un muro di gomma difficile da penetrare. L'isolamento
però è anche quello che vivono i kurdi che stanno
in Europa. Centinaia di migliaia di persone, vicini di casa. Soli.
Invisibili. Che è quasi imbarazzante dirlo.
Perché immediatamente si sente la cattiva coscienza spingere
da dentro, dalla bocca dello stomaco.
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ULTIM'ORA: conferenza stampa della comunità kurda di Venezia
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Conferenza stampa della Comunità kurda di Venezia
Da molti anni, in Turchia e in Europa, è in atto un
tentativo di criminalizzazione di un intero popolo, quello kurdo, che
nel silenzio e nell´indifferenza della Comunità
Internazionale, sta subendo un processo di annientamento.
Annientamento che in Turchia, solo negli ultimi 25 anni, con la scusa
della lotta al terrorismo, ha portato alla distruzione di oltre 4500
villaggi e alla deportazione forzata di quasi 5 milioni di profughi
interni.
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ULTIM'ORA: Diga di Ilisu, nei prossimi mesi la decisione della Turchia
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Diga di Ilisu,
nei prossimi mesi la decisione della Turchia
La
Turchia – ha detto il direttore della compagnia austriaca che
si è aggiudicata l'appalto – sta cercando
finanziamenti a livello locale e “nei prossimi
mesi” annuncerà la sua decisione
Per sapere se la contestata diga di Ilisu, nel sudest della Turchia,
verrà costruita o meno, basterà attendere qualche
mese.
A dichiararlo è stato Wolfgang Leitner, direttore esecutivo
della Andritz AG, la compagnia austriaca che si
è aggiudicata il contratto da 300 milioni di euro.
La Turchia – ha detto Leitner in una conferenza stampa a
Vienna – intende portare avanti il progetto e sta cercando
finanziamenti a livello locale, e “nei prossimi
mesi” annuncerà la sua decisione.
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ULTIM'ORA: Odg approvato all’unanimità della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista
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Odg
approvato all’unanimità della Direzione Nazionale
di Rifondazione Comunista
Dal
26 Febbraio
in tutta Italia
è scattata un’operazione giudiziaria, con arresti
e perquisizioni di centinaia
di kurdi , incluse espulsioni in Turchia per coloro senza permesso di
soggiorno( nonostante il “ divieto internazionale”
verso gli stati che
torturano e/o applicano la pena di morte) -
per una ipotesi di reato che
riteniamo inverosimile e costruita ad arte
, quale quella “ di aver organizzato campi di addestramento
per futuri
guerriglieri inquadrati nel PKK”.
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DALLA CHIUSURA DEL DTP AGLI ARRESTI DI MASSA DI SINDACI
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RAPPORTO DELLA DELEGAZIONE NEWROZ 2008
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BIENALE PADILIONE KURDISTAN
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