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BOLLETTINO DEL MONDO KURDO
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Grammatica Curda in Lingua Italiana
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ULTIM'ORA: Iniziativa per mantenere in vita Hasankeyf
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Iniziativa
per mantenere in vita Hasankeyf
Batman - Turchia
Comunicato Stampa 14 luglio 2010
La popolazione di Hasankeyf ha protestato contro gli scavi
Diverse centinaia di persone della popolazione di Hasankeyf hanno
protestato contro gli scavi effettuati nell’antica cittadina,
poiché i lavori di scavo danneggiano la struttura storica e
sono funzionali al progetto di sommergere Hasankeyf.
L’Unione della Popolazione di Hasankeyf ha organizzato una
manifestazione che è stata sostenuta
dall’intera popolazione di Hasankeyf ed ha preso inizio
dall’edificio del Municipio. La popolazione ha sfilato fino
all’edificio degli scavi, dove sono stati pronunciati
discorsi che hanno criticato il capo degli scavi, il Prof. Abdulselam
Ulucam.
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RAPPORTO
DEL CPT SULLA CONDIZIONE DI OCALAN
Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT) ha diffuso
un rapporto sulla condizione detentiva di Abddullah Ocalan con la
replica del governo turco. Secondo il rapporto le condizioni stanno
migliorando e comunque saranno monitorate da rapporti mensili.
Di seguito i rilievi del CPT e la replica del Segretario di Stato turco.
Il CPT chiede perché ad Ocalan sia impedito il contatto con
gli altri detenuti nel corso degli esercizi all’aria aperta.
Lo Stato turco replica che ciò accade perché
Ocalan è stato sottoposto ha punizione disciplinare ed
è per questo perché ha solo due ore per
incontrarsi con gli altri e non quattro.
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Azione urgente per Pinar Selek
Pinar
è nata in Turchia,a Istanbul, ha poco meno di 40 anni. I
fatti risalgono a luglio 1998 : Pinar Selek, sociologa, militante
femminista, non si aspettava di essere vittima di un complotto
politico-giudiziario. La polizia che l’aveva arrestata voleva
che lei facesse i nomi delle persone intervistate nell’
ambito di un progetto di ricerca sulla questione curda. In carcere si
rende conto, guardando la televisione, di essere accusata di un
attentato dinamitardo che ha causato la morte di sette persone , il 9
luglio 1998, al mercato delle spezie a Istanbul. In seguito, i rapporti
degli esperti hanno concluso che l’esplosione non era dovuta
a una bomba ma ad un’ esplosione accidentale di una bombola
di gas. Inoltre, l’uomo che affermava di avere messo questa
« bomba » con lei, ha riconosciuto di avere mentito
sotto tortura.
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ULTIM'ORA: Kurdistan, stato di allerta: se Turchia attacca rispondiamo al fuoco
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Kurdistan, stato
di allerta: se Turchia attacca rispondiamo al fuoco
“Stiamo ancora in una posizione pienamente difensiva e non
abbiamo esercitato tutto il nostro potere. Siamo in una posizione di
allerta ora. Se lo Stato turco proverà ad invadere la Zona
di Difesa Media o qualsiasi altra parte del Kurdistan allora romperemo
gli indugi e la situazione sarà del tutto
differente”: queste le prime dichiarazioni di Murat
Karayilan, il capo del Consiglio esecutivo della Confederazione
democratica del Kurdistan (KCK).
Karayilan ha poi continuato: “Continueremo a resistere, non
importa se dovremmo farlo per un altro secolo. Non possiamo accettare
questo disonore. Non possiamo accettare le politiche
assimilazionistiche contro il popolo kurdo. Non riusciranno mai a farci
diventare turchi”.
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«L’esercito
si diverte ad appiccare fuoco ai villaggi»
REPORTAGE. «Chi è venuto a Batman, ora non sa come
andarsene. Istanbul è a quasi due giorni di
cammino». Viaggio in Kurdistan dove i turchi hanno ripreso a
combattere contro il Pkk. Ma le vittime spesso sono civili. Hanno preso
fuoco intorno alle quattro di mattina. Mesheli, Gunesli, e poi Pasanca.
Dalla stazione di vigili del fuoco più vicina, quella di
Siirt, hanno risposto che di notte no, non si poteva intervenire, per
via della guerra, delle imboscate e delle strade che al buio sono
pericolose.
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ULTIM'ORA: KARAYILAN: “PROTEGGERCI COME NAZIONE E COSTRUIRE LA NOSTRA VITA LIBERA”
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KARAYILAN: “PROTEGGERCI
COME NAZIONE E COSTRUIRE LA NOSTRA VITA LIBERA”
“Stiamo ancora in una posizione pienamente difensiva e non
abbiamo esercitato tutto il nostro potere. Siamo in una posizione di
allerta ora. Se lo Stato turco proverà ad invadere la Zona
di Difesa Media o qualsiasi altra parte del Kurdistan allora romperemo
gli indugi e la situazione sarà del tutto
differente”: queste le prime dichiarazioni di Murat
Karayilan, il capo del Consiglio esecutivo della Confederazione
democratica del Kurdistan (KCK).
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ULTIM'ORA: report del social forum europeo di istambul
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Cambiamento
sistemico, demilitarizzazione e resistenza ai tagli delle spese
sociali:
dal Forum Sociale Europeo, la risposta dei movimenti alla crisi
Istanbul, 5 luglio 2010, dalla delegazione di Un ponte per... (www.unponteper.it)
Si è chiuso ieri a Istanbul con l'assemblea delle assemblee
il Forum Sociale Europeo, che ha visto la partecipazione di circa 2000
delegati di associazioni e movimenti di tutta Europa e che sabato ha
portato circa 10.000 persone nelle strade di Istanbul per difendere
pratiche sociali, traiettorie politiche ed economiche alternative al
modello che ha prodotto la crisi. Il comunicato finale invita alla
convergenza delle lotte di sindacati e movimenti per resistere ai tagli
delle spese sociali e ai licenziamenti, nelle giornate vicine allo
sciopero generale del 29 settembre.
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ULTIM'ORA: KARAYILAN: “PROTEGGERCI COME NAZIONE E COSTRUIRE LA NOSTRA VITA LIBERA”
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KARAYILAN:
“PROTEGGERCI COME
NAZIONE E COSTRUIRE LA NOSTRA VITA LIBERA”
“Stiamo
ancora in una posizione pienamente difensiva e non
abbiamo esercitato tutto il nostro potere. Siamo in una posizione di
allerta ora.
Se lo Stato turco proverà ad invadere la Zona di Difesa
Media o qualsiasi altra
parte del Kurdistan allora romperemo gli indugi e la situazione
sarà del tutto
differente”: queste le prime dichiarazioni di Murat
Karayilan, il capo del
Consiglio esecutivo della Confederazione democratica del Kurdistan
(KCK).
Karayilan
ha poi continuato: “Continueremo a resistere, non
importa se dovremmo farlo per un altro secolo. Non possiamo accettare
questo
disonore. Non possiamo accettare le politiche assimilazionistiche
contro il
popolo kurdo. Non riusciranno mai a farci diventare turchi”.
“Come considerate gli
sviluppi successivi al 1 giugno? Quali sono le caratteristiche di
questa nuova
fase?
“La
nostra Leadership ed il nostro movimento, per 18 anni,
hanno impegnato tutte le energie per raggiungere una soluzione
democratica
della questione kurda. L’ultimo passo e stata la
dichiarazione di un periodo di
‘non scontro’ il 13 aprile 2009 che si è
concluso soltanto il 1 giugno 2010. Quello
che notiamo è che né l’Akp,
né il governo turco hanno intenzione di fare la
pace col popolo kurdo. Insistono nelle loro politiche di
assimilazione e
pretendono la resa incondizionata del nostro popolo”.
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ULTIM'ORA: Bolettino Del Mondo Kurdo anno 10 n. 4
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Del Mondo Kurdo
Anno 10 – numero 4
A
cura dell'Ufficio d'Informazione del
Kurdistan in Italia
www.kurdistan.it
e www.uikionlus.com
(italiano), www.kurdish-info.eu (multilingue)
INDICE:
·
I 5 passi
di Ocalan verso la
risoluzione della questione kurda
·
Ocalan: mi
ritiro dal processo di
pace, dopo tanti ma inutili tentativi
·
Cemil
Bayik:“la questione e' posta
nel modo sbagliato
·
L'ex
presidente del dtp ahmet turk
sotto processo per aver parlato in kurdo
·
Politici
kurdi sotto inchieste per
aver invitato all'obiezione
·
Arrestati
dieci membri dei gruppi di
pace
·
Inviato
delle nazioni unite
preoccupato per la continua carcerazione dei minori
·
Rapporto di
amnesty sulla condizione
di minori in Turchia
·
37 ragazzi
nella prigione di
diyarbakir messi in isolamento
·
6 anni e
tre mesi per una madre
della pace
·
Giornalista
condannato a 15 mesi di
carcere per articolo su pkk
·
La
verità di un soldato sulle mine
antiuomo
·
La tortura
nelle carceri turche
·
Due
villaggi incendiati ad hasankeyf
·
Il bilancio
da parte dell´hpg dopo
la fine dell’armistizio unilaterale
·
Turchia
noleggerà nove elicotteri da agustawestland
·
Riparte
il dialogo fra Turchia ed Israele
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Rassegna Stampa: Ancora in trattativa acquisto di nove velivoli da attacco da Usa
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Turchia/
Ankara noleggerà nove elicotteri da AgustaWestland
Istanbul - Il ministro della Difesa turco, Vecdi
Gonul, ha dichiarato che, oltre all'acquisto di nove elicotteri A129
costruiti dal gruppo italo-inglese AgustaWestland, la Turchia ha deciso
di noleggiare altri 9 velivoli da attacco dello stesso modello. Ancora
in trattativa invece l'acquisto anche di 9 Bell AH-1W Super Cobra,
elicotteri da attacco di fabbricazione statunitense. Lo scrive il
quotidiano Zaman.
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KCK: l'AKP è
responsabile per l'intensificarsi della guerra
Kurdish Info 24.06.2010- Il Consiglio esecutivo del KCK ha
sottolineato il
fatto che il governo dell’AKP, con le sue politiche di
annientamento, ha
dichiarato guerra al popolo kurdo. È stato dichiarato che
dal primo giugno il
movimento kurdo di liberazione ha lanciato una nuova fase. Per il KCK
la
responsabilità di ciò è nelle mani
dell’AKP che ha forzato il KCK stesso ad
assumere questa nuova linea anche a causa delle gravissime accuse
rivolta
contro il leader del popolo kurdo, Abdullah Ocalan: “ Il
nostro leader non è
responsabile per la fine del cessate il fuoco unilaterale.
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ULTIM'ORA: KHRP e' allarmata nel sentire i rapporti sulla distruzione dei villaggi nella r
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KHRP e' allarmata nel
sentire i rapporti sulla distruzione dei villaggi nella regione di Ilisu
Kurdish
Human Rights Project è
allarmata nel sentire rapporti dai
propri partner locali,dove e due villaggi nel distretto di Hasankeyf,il
luogo del controverso del progetto della diga di Ilisu,sono stati
incendiati ieri dall'esercito turco.
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Jambo,
adottati a distanza madre curda e i sei figli
Mostrare solidarietà alle minoranze oppresse e impegnarsi
con piccoli
progetti capaci di offrire prezioso aiuto.
E’ con questo spirito che l’associazione
Jambo (www.jambofidenza.it)
ha rinnovato anche quest’anno l’amicizia con il
popolo kurdo che vive
nella parte orientale della Turchia.
Accanto al consueto viaggio al seguito delle delegazioni di
osservatori umanitari (promosse da Uiki Onlus), spunta anche un nuovo
progetto a sostegno delle famiglie dei prigionieri politici portato
avanti con l’associazione kurda «Madri della
pace» I fidentini di Jambo
hanno infatti «adottato a distanza» la famiglia di
Arduo Akim, madre di
sei figli.
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OCALAN:
IO RESISTERO’
Nell’incontro settimanale coi suoi avvocati, il leader
del popolo kurdo Abdullah Ocalan, ha voluto sottolineare le minacce
rivolte a lui da parte del Premier Erdogan e che la sua battaglia
continua: “Io resisterò. Non
comprometterò la mia identità ed il mio
onore. Resisterò onorevolmente fino all’ultimo
respiro. Il mio popolo
deve saperlo. Per quello che posso dire noto che lo Stato ha paura di
fare la pace col PKK ed il PKK ha timore di fare una
rivoluzione”.
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Turchia/ Erdogan: I ribelli curdi annegheranno nel loro sangue
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Premier partecipa a
funerale soldati uccisi da separatisti. 20-06.2010
AP - Ankara - Il primo ministro turco, Recep Tayyip
Erdogan,
ha promesso che i separatisti curdi, responsabili della morte nel fine
settimana di 12 soldati turchi "annegheranno nel loro sangue". Il
premier si è recato a Van, località a sud est del
Paese, per
partecipare ai funerali dei militari uccisi ieri.
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Da
Aldo. Sono stato espulso dalla Turchia
Al Coordinamento della
Rete italiana di
Solidarietà con il Popolo Kurdo
(ed a molti altri amici)
Il 17 giugno 2010 sono
stato espulso dalla Turchia, ed è stata vietata qualsiasi
mia
possibilità di rientro e di soggiorno in Turchia, con
decisione assunta dal
Ministero degli Interni
turco.
Attendo di apprendere
dal Consolato italiano in Turchia maggiori dettagli su
quanto esattamente
è avvenuto.
La modalità
in cui è avvenuta tale espulsione è stata
grossolana ed essa pure
irregolare, senza che mi
venisse notificato nulla.
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Rassegna Stampa: ALTRE PRESE DI POSIZIONE CONTRO L’ARRESTO DEI GRUPPI DI PACE
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ALTRE
PRESE DI POSIZIONE CONTRO L’ARRESTO DEI GRUPPI DI PACE
Con l’arresto di
ieri dei membri dei Gruppi per la soluzione pacifica e democratica
(BDCG) a Diyarbakir, è divenuto chiaro come ora sia molto
più complicato ogni passo verso dei colloqui di pace. Il
portavoce del Sindacato dei lavoratori pubblici (KESK), Sitki Dehset ha
detto che verso i kurdi di sta attuando una politica di disintegrazione
e che il governo dovrebbe comprendere la
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ULTIM'ORA: Rapporto di Amnesty sulla condizione di minori in Turchia
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Rapporto
di Amnesty sulla condizione di minori in Turchia
Oggi
è stato diffuso da Amnesty International
un rapporto dal nome “Turchia: Tutti i minori hanno dei
diritti. Porre
fine alle condanne ingiuste verso i minori in base alla legge
sull’
antiterrorismo”. Il rapporto contiene molte dichiarazioni
scritte
direttamente dai minori posti sotto custodia. I minori hanno raccontato
il loro calvario in mano alle forze di sicurezza.
Un minori ha
riferito ad Amnesty International di essere stato arrestato dalla
polizia nel corso di una manifestazione a Diyarbakir:
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SI
DIFFONDO LE PROTESTE CONTRO GLI ARRESTI
Alla notizia dell'arresto dei 10 delegati dei Gruppi di pace
c'è stato l'avvio di manifestazioni e di dichiarazioni da
parte di partiti politici, Ong e giornalisti in tutta la
Turchia. Il messaggio che tutti hanno voluto lanciare
è stato: “I conflitti possono solo diventare
più profondi”.
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Andritz vince un ordine per 340 milioni di euro per Ilisu
VIENNA Il produttore austriaco di macchine
Andritz fornira' il valore di 340 milioni di euro di attrezzature
elettromeccaniche per il controverso progetto della centrale
idroelettrica di Ilisu.
Gli assicuratori al credito all'esportazione occidentali lo scorso anno
hanno ritirato il loro appoggio alla diga sulle rive del Tigri perche'
avevano dichiarato che non incontrava gli standard della Banca Mondiale
sulla protezione ambientale,la conservazione del patrimonio culturale e
la ricollocazione.
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RICHIESTA DI
DONAZIONE

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Manifestazione ad Hakkari attaccata dalla
polizia Domenica 13 Giugno
2010, 13:52
Hakkari-Le popolazioni kurde hanno marciato attraverso la citta' di
Hakkari contro l'arresto di 11 persone ma sono stati attaccati dalla
polizia turca con gas lacrimogeni e manganelli.
Una persona persona colpita alla testa da una bomba gas e' stata
seriamente ferita.
Dopo l'arresto di 10 membri del partito della Pace e della Democrazia e
il reporter di Dicle Haber Agency Hamdiye Çiftçi
i manifestanti sono
rimasti per due giorni di fronte al Palazzo di Giustizia
di Hakkari prima di dirigersi verso l'edificio del BDP.
Successivamente al breve comunicato,la folla si e' dispersa nei
quartieri di Pehlivan, Bağlar e Keklikpınar,e ha iniziato a protestare
contro gli arresti.La folla e' stata allora attaccata dalle forze di
sicurezza in borghese con bombe a gas.
Veicoli blindati chiamati scorpione e carri armati sono stati inviati
sul luogo.Giovani manifestanti hanno risposto alla polizia con pietre e
hanno eretto barricate nelle strade.Una giovane persona
C.A e' rimasta ferita alla testa con un colpo da una bomba a
gas.Portato al servizio di emergenza dell'ospedale,e' stato riportato
che C.A e' in condizioni critiche.
Parlando alla gente il parlamentare del BDP di Hakkari Hamit Geylany ha
dichiarato che gli arresti sono un ingiustizia ed ha aggiunto"Persino
chiamare un proprio amico in questo paese e' considerato un reato".
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ARRESTATI
DIECI MEMBRI DEI GRUPPI DI PACE
Dieci membri dei Gruppi per
la soluzione democratica e pacifica (BDCG) sono stati arrestati dalla
IV e dalla VAlta Corte Penale del Tribunale di Diyarbakir. I primi tre,
Mustafa Ayhan, Nurettin Turgut e Hüseyin Ipek, sono stati
arrestati dalla V Corte e gli altri sette dalla IV. Contro altri tre
membri dei Gruppi di Pace, che non erano presenti in aula, è
stato spiccato mandato di arresto.
Alla notizia degli arresti manifestazioni di protesta sonoscoppiate in
tutta la Turchia.
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eventi: Marco Palladino. (Ri)tratti dal Kurdistan Popoli, identità, minoranze nei territ
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Marco
Palladino. (Ri)tratti dal Kurdistan
Popoli, identità,
minoranze nei territori contesi della Turchia
SINERGY
ART STUDIO
24/06/10 > 17/07/10 - Roma
Zone di confine. Zone di anime, di incontri, di volti, di minoranze.
"(Ri)tratti dal Kurdistan – Popoli, identità,
minoranze nei territori
contesi della Turchia" di Marco Palladino è un reportage
fotografico
risalente al marzo del 2009 che parte dal nucleo più moderno
e
occidentale di Istanbul, dall’alternanza di quei boulevard
tipicamente
europei con i vicoli della vecchia città ancora non del
tutto
ammodernati, di giovani vestiti alla moda e donne velate o addirittura
completamente coperte.
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ABDULLAH
OCALAN SCRIVE A NELSON MANDELA
Il
leader del popolo kurdo, Abdullah Ocalan, ha scritto una lettera
indirizzata all’ex Presidente del Sud Africa e leader
dell’African National Congress, Nelson Mandela.
Nella lettera Ocalan ricorda la sua cattura in Kenya nel 1999 e
ribadisce a Mandela i suoi sforzi per assicurare una soluzione pacifica
e democratica alla questione kurda.
“E’ grazie alla lotta che hai condotto in Sud
Africa che è stato possibile rimuovere il regime e la
mentalità dell’apartheid che ha provocato
così tanti conflitti. È stato poi possibile
sviluppare un modello democratico capace di permettere al popolo di
vivere, insieme e pacificamente basando la convivenza sulla
libertà, l’eguaglianza e la democrazia.
Talemodello è ciò a cui tutti i popoli tendono,
incluso il popolo kurdo.
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Condannata Madre per la
Pace
Un
tribunale turco ha condannato Sultan Acibuca (61
anni)
delle "Madri per la pace" a 6 anni e 3 mesi di carcere per il suo
discorso alle celebrazioni del 8 marzo Giornata mondiale della donna a
Izmir.
L'Alta
Corte Penale di Izmir ha emesso la condanna contro Acibuca con l'accusa
di essere un membro del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) ai
sensi dell'articolo 5 della legge antiterrorismo.
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ULTIM'ORA: OCALAN si ritira dal processo di pace
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Mi ritiro dal processo di
pace, dopo tanti ma inutili tentativi
di Abdullah
Ocalan
Per riuscire a comprendere la questione kurda è necessario
dare uno
sguardo al background storico. La tragedia continua dimostra come
questo problema storico non sia di facile soluzione. Dopo che il
nazionalismo turco divenne una dottrina di stato, il popolo armeno e il
popolo aramaico diventarono vittime di un aperto genocidio. I kurdi
invece furono sottoposti a un genocidio strisciante attraverso la
negazione della loro identità. La loro lingua fu vietata, i
nomi di
persona e di luoghi «turchizzati», terrorismo di
stato e umiliazione
diventarono parte integrante della loro vita quotidiana - e tutto
ciò
fino al passato più recente.
I kurdi furono scacciati, derubati dei loro beni e
averi e condannati alla povertà; migliaia di villaggi
vennero dati alle
fiamme. Le donne diventarono il bersaglio di una politica sessista, i
bambini sottoposti sistematicamente ad assimilazione. Si doveva privare
il popolo kurdo del proprio futuro. La nostra ribellione era
indirizzata contro questo genocidio economico, politico e culturale.
Unico scopo della nostra rottura storica era porre fine alla tragedia
del nostro popolo.
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eventi: Kurdish People, presentazione a Ravenna
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KURDEN
PEOPLE, PRESENTAZIONE CON L’AUTRICE A RAVENNA
Domenica
6 giugno, nell’ambito del Festival delle
culture, Marina Girardi presenta il suo fumetto Kurden
People (Comma 22). L’appuntamento è
alle 18.00 presso la tenda berbera, davanti a Artificerie
Almagià – Ravenna.
Al
porto di Patrasso, sotto un torrido sole estivo, si incrociano la rotta
di Sonia, che sola col suo zaino ritorna da una vacanza a Creta, e
quelle dei ragazzi kurdi in fuga dalle persecuzioni
che subiscono nei loro paesi.
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ULTIM'ORA: Terrore a Silopi. A Sirnak ucciso un bambino
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Terrore a Silopi. A Sirnak
ucciso un bambino
Le forze di
sicurezza turche attaccano una marcia per la pace a Silopi. Colpiti
anche tre deputati kurdi, Sevahir
Bayindir, Hasip Kaplan e Hamit Geylani. I
deputati e i sindaci si trovavano in testa al corteo, quando le forze
di sicurezza sostenendo che la marcia non era autorizzata hanno
attaccato incomprensibilmente con cannoni ad acqua, lacrimogeni e
manganelli. A Sirnak nelle
stesse ore un mezzo blindato della polizia ha travolto e
ucciso un bambino di nome Fırat Basan. Il Vice Presidente del BDP Bengi Yıldız ha
dichiarato: "Vogliamo chiedere al presidente Erdogan chi ha ucciso
Fırat Basan? I soldati
israeliani? Le forze di
sicurezza turche? E' stato
ucciso a Gaza o a Şırnak? Chi uccide
i nostri figli per le strade e i nostri giovani nelle
università e nella stazione di polizia?"
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DALLA CHIUSURA DEL DTP AGLI ARRESTI DI MASSA DI SINDACI
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BDP: IL PROGETTO DI AUTONOMIA DEMOCRATICA
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RAPPORTO DELLA DELEGAZIONE NEWROZ 2008
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BIENALE PADILIONE KURDISTAN
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Turismo solidale in Kurdistan
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